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Per la prima volta nella storia la percentuale di raccolta differenziata a Roma cala rispetto all'anno precedente e questo dato trascina la Capitale all'89esimo posto nella classifica di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore in merito ai dati ambientali delle città italiane. I dati a cui si fa riferimento sono quelli del 2018 e le cinque macroaree prese in considerazione sono rifiuti, mobilità, ambiente, aria e acqua. In testa alla classifica c'è Trento, seguita da Mantova e Bolzano. Milano si piazza al 32esimo posto.

Roma finisce al 56esimo posto per numero di alberi, al 76esimo posto per il verde urbano, al 79esimo posto per le isole pedonali, al 70esimo per la concentrazione media di Pm10, al 96esimo per il biossido di carbonio, al 63esimo per la dispersione idrica (in questo caso si registra un netto miglioramento), al 77esimo per i consumi idrici domestici, all'80esimo per la capacità di depurazione, all'82esimo per il numero di piste ciclabili e al 59esimo, a metà classifica, per il numero di incidenti sulle strade. Per quanto riguarda i rifiuti bisogna registrare l'85esimo posto per la produzione di rifiuti urbani e soprattutto il 72esimo posto sulla raccolta differenziata.

A Roma in calo la raccolta differenziata

"Per la prima volta nella storia, la percentuale di raccolta differenziata a Roma peggiora, dal 44,3% del 2017 al 43,9% del 2018. Peggio della Capitale Frosinone all'92 posto e Latina al 98 , meglio la sola Rieti in 77 posizione, fuori classica Viterbo per non aver fornito dati. Peggior dato nazionale per la provincia di Frosinone sulla dispersione idrica e terzo peggior dato quello di Latina", si legge in una nota. In questa speciale classifica al primo posto c'è la città di Ferrara con la differenziata che è arrivata quasi all'86 per cento.

Le prime dieci città in classifica:

  1. Trento
  2. Mantova
  3. Bolzano
  4. Pordenone
  5. Parma
  6. Pesaro
  7. Treviso
  8. Belluno
  9. Oristano
  10. Ferrara