Vi trovate a Roma ma vorreste tanto vedere una vera aurora boreale? Non serve andare in Alaska, in Islanda o in Norvegia: basta recarsi all'Equilibrio Festival 2019 che si terrà dal 10 al 26 febbraio all'Auditorium Parco della Musica. Eh sì, perché è proprio nell'arco di queste due settimane che è possibile provare a vedere la magnifica esplosione di colori tipica dell'aurora boreale. Siete ancora scettici? Ecco come funziona: sulla cupola della sala Sinopoli sarà trasmessa in live streaming dall'osservatorio di Geofisica di Sodankylä, dell’Università di Oulu, l'aurora boreale che si verifica nei cieli della Lapponia. In questo modo, anche chi non ha mai avuto l'occasione di vederne una dal vivo potrà provare l'ebrezza e la magia di assistere a questo fenomeno naturale che colora il cielo di mille tonalità diverse. Per vedere l'aurora boreale all'Auditorium Parco della Musica, basterà recarsi lì dopo il tramonto: l'ingresso è gratis per tutti. Nel caso l'aurora boreale non dovesse essere visibile, saranno proiettate le immagini dell’Aurora Borealis del fotografo finlandese Sampsa Sulonen.

L'aurora boreale vista a Roma nel 1859

L'aurora boreale è causata dalla collisione tra particelle elettriche che dal sole penetrano nell'atmosfera terrestre. È possibile vederla solo di notte, nel periodo dell'anno che va da settembre a febbraio. Durante questo fenomeno, il cielo si tinge di tantissimi colori: blu, verde, rosa e viola sono quelli dominanti. Il paese dove l'aurora boreale è più frequente e vistosa è la Norvegia, meta ogni anno di moltissimi turisti provenienti da ogni parte del mondo. Non tutti sanno che l'aurora boreale è stata vista anche a Roma: l'incredibile fenomeno è avvenuto nel 1859, durante quello che è passato alla storia come l'Evento di Carrington. Si tratta della più grande tempesta geomagnetica mai rilevata dagli astronomi, così intensa da essere stata vista non solo a Roma, ma anche alle Hawaii, a Cuba e in Giamaica. L'aurora boreale è stata visibile per bel 5 giorni, dal 28 agosto al 2 settembre. Si tratta ovviamente di un fenomeno molto raro, che gli studiosi pensano possa verificarsi solo una volta ogni 500 anni.