Un monsignore della Chiesa cattolica americana è stato arrestato a Roma e dovrà scontare la pena del carcere con la pesante accusa di pedofilia. Come riporta La Repubblica, il sacerdote è stato rintracciato e bloccato dai carabinieri, dopo anni di latitanza, lontano dagli Stati Uniti. I militari hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel lontano 2006, ben tredici anni fa. Il parroco, un uomo di settantanni, era stato condannato in America nel 2003, ritenuto colpevole di violenze sessuali su minori. I fatti drammatici fatti di cronaca risalgono agli ultimi decenni del secolo scorso, perpetrate tra il 1979 e il 1981.

Monsignore condannato per pedofilia

Secondo le informazioni apprese il monsignore è stato arrestato a Roma nel 2005 e posto ai domiciliari. Tuttavia il sacerdote, non soddisfatto della misura di custodia cautelare, ha presentato opposizione all'estradizione in America, richiesta non accolta e nel 2006 è stata emessa l'ordinanza. Provvedimento però mai notificato perché il sacerdote si è allontanato e ha fatto perdere le sue tracce alle forze dell'ordine, scomparendo nel nulla. Ad incastrarlo è stato un passo falso: il 24 maggio scorso il sacerdote si è presentato in un centro di accoglienza in via Assisi a Roma, chiedendo di essere ospitato. A dare l'allarme i responsabili del centro: dopo aver letto la documentazione che aveva fornito loro, si sono insospettiti della sua richiesta e hanno chiamato le forze dell'ordine. Sul posto, ricevuta la telefonata, sono intervenuti i carabinieri. I militari hanno fermato l'uomo e svolto i controlli necessari a identificarlo. A seguito di accertamenti, gli uomini dell'Arma lo hanno preso in custodia e scortato in carcere.