La Polizia di Stato ha arrestato un ultrà giallorosso, D. M. A., romano di 24 anni, per possesso di droga e armi. Gli agenti del commissariato Prati, diretto da Filiberto Mastropasqua, in collaborazione con i poliziotti della Sezione Volanti, sono arrivati nella sua abitazione nel quartiere romano al termine di una indagine sullo spaccio di droga: dai riscontri era emerso il sospetto che potesse essere un fornitore di stupefacenti e che ne avesse nascosti in casa.

Quando i poliziotti sono entrati nell'appartamento subito hanno sentito l'inconfondibile odore di marijuana che proveniva dalla camera da letto. È stata immediatamente disposta la perquisizione, che ha portato al rinvenimento della droga: in casa c'erano 250 grammi tra hashish e marijuana e circa 2.500 euro in contanti, che per gli investigatori sono collegati proprio all'attività di spaccio e sono stati sequestrati in quanto provento di attività illecita; trovato anche un bilancino di precisione, di quelli solitamente utilizzati per la divisione in dosi degli stupefacenti.

Ma nel corso dell'ispezione in casa gli agenti hanno trovato anche altro: oltre alla droga, infatti, il 24enne aveva numerosi telefoni cellulari, coltelli, armi bianche come un'accetta e una katana, mazze da baseball e due pistole replica a cui era stato tolto il tappo rosso rendendole quindi indistinguibili da armi reali. Nella casa sono stati infine trovati dei testi inneggianti al nazismo. Il ragazzo è stato accompagnato nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del processo per direttissima; la misura è stata convalidata ed è stato sottoposto agli arresti domiciliari.