Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un latitante, sul quale pendevano dodici anni di reclusione per traffico internazionale di cocaina. Secondo le informazioni apprese si tratta di Claudio De Witt un narcotrafficante di spicco della criminalità romana, che un anno fa era riuscito ad opporsi all’ordinanza di custodia cautelare in carcere facendo perdere le sue tracce come era già accaduto nel 2011. Dalle indagini è emerso come in realtà una volta scappato, l'uomo non si allontanava mai dalla Capitale, ma restava nascosto in città, godendo della protezione della malavita locale. Gli agenti al termine di una complessa operazione lo hanno individuato.

Narcotrafficante latitante

Nel primo episodio che risale a otto anni fa, De Witt era stato condannato per aver organizzato un traffico di cocaina dalla Spagna all’Italia della portata di 30 chili a settimana e, fermato, aveva approfittato di un ricovero in una comunità terapeutica per evadere e sparire. Questa volta per sottrarsi alle forse dell'ordine si era nascosto in un lussuoso appartamento di via Diego Angeli, zona Casal Bruciato. I poliziotti lo hanno bloccato ieri, dopo averlo visto uscire diretto nella piazza di spaccio di Centocelle, per poi rientrare nel palazzo.

Droga e armi

Come ricostruito dalla Polizia, De Witt era a capo di un gruppo criminale dedito al traffico di stupefacenti che si serviva di Simone Pizzone e Francesco Zingaro ed altri, che facevano i corrieri, raccoglievano gli incassi delle vendite e custodivano le armi. De Witt nascondeva armi e droga con un sistema ben studiato: si era fatto costruire un mobile con doppi fondi e serrature, armi destinate anche a minacciare i clienti che tardavano con i pagamenti.

I rapporti con Aldo Mencarelli

De Witt aveva intessuto rapporti con Aldo Mencarelli, anch'egli attivo nella compra vendita della droga. Comunicazioni che intercorrevano tra i due che hanno permesso agli agenti di sequestrare un grande quantitativo di cocaina ed eroina. Nel corso dell’indagine sono stati tratti in arresto in flagranza di reato sette pregiudicati romani.