Gino Sorbillo apre a Roma
in foto: Gino Sorbillo apre a Roma

Apre oggi, 19 febbraio 2019, la prima pizzeria romana di Gino Sorbillo, il più famoso maestro pizzaiolo italiano. Il nuovo locale si trova in piazza Augusto Imperatore, di fronte all'Ara Pacis e a pochi metri da via del Corso.  "Molte persone si meravigliavano del fatto che non avessi ancora aperto a Roma. L'idea era quella di trovare un locale comunque centrale e di fare una proposta simile a quella della pizzeria di Milano e di quella sul lungomare a Napoli. Quindi un menu incentrato sul ‘sette', con antipasti tipici napoletani, sette pizze della tradizione con qualche stravaganza, come la pizza con la ‘nduja, la pizza con il pesto e la pizza Barbie dedicata a mia figlia Ludovica. Sette birre in bottiglia, sette bollicine, sette liquori, sette dolci e sette bibite", spiega Gino Sorbillo ai microfoni di Fanpage.it. Qua il menu completo della pizzeria.

Per Sorbillo "chi vuole mangiare la pizza dei vicoletti di Napoli, la pizza dei Tribunali viene qua. Poi ci sono anche tante altre forme di pizza nella stessa Roma, rispettabilissime pizze e scuole che piacciono pure a me. Ma chi vuole mangiare la pizza dei vicoli deve venire qui". I prezzi sono molto competitivi per la città di Roma, perché le pizze classiche costeranno solo 7 euro, mentre potranno arrivare fino a 9 euro quelle più stravaganti. Un'offerta che può essere sostenibile con un grosso ricambio tra i clienti nella stessa serata. Come spiega lo stesso Sorbillo, "nelle mie pizzerie non si passa la serata come in un ristorante dove stai anche due o tre ore. Da me la pizza può essere servita e mangiata nel giro massimo di un'ora, questa è una delle caratteristiche del mio lavoro".

Il modo di fare la pizza è quello tipico di Napoli. "Non ho mai modificato la mia proposta e la mia offerta in base alla città. La pizza napoletana è questa, può piacere o non piacere, ma non adatto il mio lavoro ai luoghi dove porto la mia pizzeria", spiega Sorbillo. La sua pizza, la descrive il pizzaiolo, "è una pizza generosa, irregolare, bassa, che deriva dalla pizza a portafoglio napoletana, non è una pizza alta. Da me il servizio è veloce e anche un po' scugnizzo. Venite qua in questo angolo di Napoli, da un pizzaiolo dei vicoletti che aveva nel cuore la voglia di portare la pizza a Roma".

La margherita di Gino Sorbillo
in foto: La margherita di Gino Sorbillo