Maurizio Mattiozzi
in foto: Maurizio Mattiozzi

Hanno agito con fredda determinazione, l’intenzione era quella di uccidere. Un commando di quattro uomini ha atteso un 48enne sotto la sua abitazione nel quartiere popolare di Casal Bruciato, lungo via Tiburtina, e quando ha infilato le chiavi nel portone ha aperto il fuoco. Non sono ancora le 22.00 e in strada passano ancora persone e automobili, ma non sembra preoccupati delle conseguenze di una sparatoria in piena regola. Il pregiudicato obiettivo dei killer si chiama Maurizio Mattiozzi, capisce cosa sta accadendo, forse vede gli uomini con il volto coperto con la coda dell'occhio, e riesce a infilarsi nel portone. Corre nell’androne e percorre primi gradini delle scale, ma gli uomini armati lo inseguono aprendo nuovamente il fuoco all’interno del palazzo per poi darsi alla fuga senza lasciare apparentemente nessuna traccia se non i bossoli dell'arma che ha aperto il fuoco.

Via Diego Angeli dopo la sparatoria
in foto: Via Diego Angeli dopo la sparatoria

Agguato a Maurizio Mattiozzi: ipotesi è regolamento di conti

L’uomo è ricoverato in gravissime condizioni, raggiunto da quattro colpi d’arma da fuoco è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Sandro Pertini. Due sono andati a segno nell'addome, lesionando gli organi interni, gli altri due lo hanno ferito a un bracco e a una gamba. Sul posto, in via Diego Angeli, oltre i soccorsi del 118, le forze dell’ordine che hanno eseguito i rilievi sul ruolo della sparatoria e ora sono ora sulle tracce degli aggressori. L’ipotesi più accreditata è quella di un regolamento di conti, gli investigatori stanno passando al setaccio rapporti e ambienti del 48enne. Paura nel quartiere svegliato dalle urla e dagli spari.