Ha terrorizzato per mesi i residenti di Roma Nord fino a quando i poliziotti non lo hanno arrestato per rapina aggravata continuata, furto con strappo e furto aggravato e portato nel carcere di Regina Coeli. A finire in manette un venticinquenne italiano di origini brasiliane, pluripregiudicato e tossicodipendente, ritenuto responsabile di vari colpi messi a segno tra i quartieri di Fidene e Vescovio. La misura è scattata nel pomeriggio di ieri, venerdì 17 gennaio, a seguito dell'ordinanza di custodia cautelare dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma. Indagini complesse perché il giovane si copriva capo e volto con cappucci e felpe, spostandosi molto velocemente tra le due zone utilizzando mezzi i pubblici, in qualsiasi orario e giorno.

Arrestato il rapinatore seriale di Fidene e Vescovio

Le indagini condotte dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Flidene – Serpentara e Vescovio hanno evidenziato come il rapinatore prendesse di mira soprattutto persone anziane e sole, ma anche chiese oratori, dove depredava le macchinette distributrici. Metteva a segno furti e rapine come un lupo solitario, sceglieva le sue vittime ed entrava all'interno delle loro abitazioni, portandogli via denaro e gioielli, anche con minacce e l'uso della violenza fisica. In uno di questi episodi, riconosciuto da un testimone e dai poliziotti, è riuscito a scappare facendo perdere le proprie tracce, scendendo per le scale della fermata metro Libia e prendendo il treno in transito. In un’altra circostanza per rubare una catenina d'oro a una donna, l'ha spinta fino a farla cadere a terra, provocandole gravi lesioni.