Spesso un disagio può trasformarsi in una grande occasione. Così avranno pensato i membri del Comitato di quartiere di Vitinia, una frazione di Roma, che hanno regalato una seconda possibilità a tanti frigoriferi abbandonati per strada in attesa di una fine più decorosa. Grandi o piccoli. Bianchi o colorati. Spesso senza un'anta o privi di qualche scaffale. Lasciati vicino ai cassonetti da persone troppo pigre o incivili per portarli al più vicino punto di raccolta di rifiuti ingombranti. Sono i nuovi "FrigoBooks", dei vecchi frigoriferi che diventano librerie. Un modo per riqualificare spazi pubblici dimenticati e promuovere la lettura in modi innovativi.

I FrigoBook, a Vitinia i libri vanno in frigo

I cittadini di Vitinia hanno recuperato questi vecchi frigoriferi abbandonati, li hanno verniciati e rimessi a nuovo, pronti per accogliere i testi di grandi nomi della letteratura italiana e straniera. Così finalmente titoli come "Una torrida giornata d'agosto" e "A qualcuno piace caldo" potranno stare al fresco senza rischiare cali di pressione. Se non è amore per la lettura questo! E nel caso di tempeste improvvise come in "Il silenzio della pioggia d'estate" si chiude lo sportello e i libri sono salvi. I cittadini sono entusiasti. C'è una grande offerta, soprattutto di libri sulla natura e sul cambiamento climatico come "Uffa che caldo! Come sarà il clima del futuro? E come possiamo limitare i danni?" e il bestseller "La nostra casa in fiamme – La nostra battaglia contro il cambiamento climatico" di Greta Thunberg.

Come sottolinea il presidente del Comitato di quartiere di Vitinia, Mario Pericolini, è stato scelto di recuperare i frigoriferi proprio per trasformarli in dei presidi culturali:

Sono stati posti in aree riqualificate o precedentemente in stato di abbandono come presidio culturale a difesa dell'incuria verso spazi pubblici o dimenticati. C'è bisogno di un'attenzione continua in difesa del fiume che attraversa il quartiere. Sono stati effettuati diversi interventi di ripescaggio di rifiuti tossici, ma nessuno è intervenuto. Eppure, a Fridays for future, la manifestazione di Greta Thunberg, erano tutti presenti.

Nelle sue parole tanta rabbia, ma soprattutto voglia di agire. Il Comitato di Vitinia, un quartiere abitato da circa 6mila persone che vivono in edifici costruiti su un terreno originariamente destinato alla coltivazione della vite, non è nuovo ad iniziative del genere. Mesi fa è stato il turno della Bibliocabina, una vecchia cabina telefonica trasformata in libreria, e della Free Library, una casetta gialla in una piccola area verde dove valgono le regole del bookcrossing: prendi un libri in prestito e ne lasci un altro al suo posto. Tanti espedienti utili per unire la comunità di un territorio lasciato a se stesso, privo di librerie e di spazi di aggregazione. E, perché no, un modo per portare il fai-da-te per strada, migliorando le condizioni di tante zone romane.