Roma 2024, scende in campo Mattarella: “L’Italia sostiene con forza la candidatura”

"Teniamo molto a questa candidatura, la supportiamo con grande forza". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla candidatura olimpica di Roma per il 2024. Oggi il capo di Stato ha incontrato il presidente del Cio Thomas Bach al Quirinale. "Ho visto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e gli ho detto che quella di Roma è una candidatura molto forte, sia per la vostra storia, sia per la ricca storia sportiva e olimpica, ma anche perché avete tanti rappresentanti nell'organizzazione dello sport internazionale. Grazie per questo emozionante benvenuto “. Così il numero uno del Comitato olimpico internazionale. “Ho molti ricordi dei Giochi olimpici di Roma '60, fu la mia prima esperienza olimpica. Ricordo bene Wilma Rodolph e il suo speciale cammino olimpico. Posso solo congratularmi per i progressi che avete fatto. Per il resto, nel rispetto del mio ruolo di presidente neutrale dirò quello che dirò a tutti gli altri candidati", ha aggiunto.
"Credo che l'incontro di stamattina tra il presidente Mattarella e il presidente Bach sia stato un grande ed importante momento di conoscenza tra due uomini e istituzioni così diverse, ma che certamente hanno in comune i valori dello sport e del rispetto del prossimo". Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nel suo intervento che precede la cerimonia di consegna al numero uno del Cio del premio ‘Giulio Onesti'. Durante l’evento ha parlato anche il presidente del comitato promotore di Roma 2024, Luca di Montezemolo: "Al di la dei sessanta giorni dell'evento, queste Olimpiadi possono migliorare la qualità di vita dei cittadini, e dobbiamo arrivarci con uno spirito di squadra totale. Bisogna veramente crederci, guai per il nostro paese perdere opportunità di questo genere: quindi tutti uniti sapendo che è una competizione e per vincere ci vuole una squadra". Poi ha aggiunto: "Credo che in queste Olimpiadi ci siano tre cose fondamentali: uno, la possibilità di poter coniugare cultura arte e tradizione sportiva e anche innovazione e tecnologia. Seconda cosa: non dimentichiamoci mai che questa è una festa di sport e quindi non ci si può tirare indietro dal riuscire a portare a Roma i più grandi atleti del mondo. Bisogna mettercela tutta, tutti insieme. E' una grande opportunità, facciamo bene, sapendo che per l'italia e una sfida che vuole vincere".