La Regione Lazio ha assegnato la gestione del cafè libreria La Pecora Elettrica alla società Laziocrea. Lo ha annunciato il presidente Nicola Zingaretti: i locali ospiteranno una libreria, una caffetteria (la cui gestione sarà affidata tramite gara) e uno spazio per il coworking, dove si potranno tenere conferenze, spettacoli, letture, presentazioni ed eventi. Il locale non sarà più gestito da Danilo Ruggeri e Alessandra Artusi (che avevano deciso di non riaprire dopo il secondo incendio), ma potrà animare nuovamente la vita di Centocelle senza snaturare quella che era La Pecora Elettrica. Per programmare le varie attività saranno coinvolte anche le associazioni del territorio, che potranno presentare progetti.

"Non potevamo accettare il vuoto lasciato dalla Pecora Elettrica – ha dichiarato Nicola Zingaretti – Dopo la serie di attacchi violenti alla libreria e ad altri esercizi commerciali a Centocelle, abbiamo destinato risorse a locali vittime di minacce da parte della criminalità e siamo stati i primi in Italia a farlo. Ora aprirà un nuovo spazio sociale e culturale proprio dove si trovava la libreria. Oggi ancora più di prima, dopo la tempesta coronavirus e il rischio di nuove solitudini e povertà, Roma ha bisogno di ripartire con nuove energie, spazi sociali e culturali".

La Pecora Elettrica era stata data alle fiamme per ben due volte. La prima, la notte del 25 aprile: la coincidenza della data aveva fatto inizialmente pensare a un attacco di matrice politica. Il secondo incendio, appiccato il 5 novembre, proprio alla vigilia della riapertura, ha fatto virare le indagini verso un'altra direzione: quella della criminalità organizzata. Non solo La Pecora Elettrica: anche il Baraka Bistrot e la Pinseria Cento55, proprio davanti il cafè libreria, sono stati incendiati. C'è chi ha puntato il dito contro lo spaccio di droga che avviene nel parco davanti La Pecora Elettrica, anche se le forze dell'ordine lo considerano più che altro un fenomeno di second'ordine, dato che si tratta di un parco frequentato essenzialmente da piccoli spacciatori. A qualcuno però, La Pecora Elettrica dava fastidio: qualcuno che non voleva l'illuminazione sulla via e che preferiva la strada restasse al buio. Chi ha incendiato La Pecora Elettrica non ha ancora né un volto né un nome: nonostante le indagini siano proseguite, i responsabili del rogo non sono mai stati individuati.