Il III municipio è sul piede di guerra. Negli ultimi giorni si è diffusa la notizia che un sito di trasferenza rifiuti sarà realizzato in via Ave Ninchi, nel quartiere di Talenti: "Non sarà un nuovo Tmb, ma Roma non riesce a a trattare tutte le 2800 tonnellate al giorno che produce", ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi. Ma, nonostante la prima cittadina abbia tentato di rassicurare gli abitanti del territorio, i residenti non si sentono affatto confortati: e hanno deciso di lanciare una manifestazione a Talenti il 6 giugno alle 19 a via Ugo Ojetti, all'angolo di via Gaspara Stampa. A farsi portavoce con la sindaca Virginia Raggi della contrarietà del territorio, è stato il presidente Giovanni Caudo con due lettere. Il problema non è però stato risolto, e per adesso non si hanno notizie di un'eventuale cancellazione o conferma del sito di via Ninchi. Il presidente ha chiesto alla Polizia locale di effettuare un sopralluogo nell'area per verificare la presenza di cantieri, ma il controllo ha dato esito negativo. Per ora, quindi, non sarebbero in atto lavori per la realizzazione del sito di trasferenza in via Ninchi.

Rifiuti a Talenti dopo la chiusura di Ponte Malnome

Dopo l'incendio del Tmb Salario è stato utilizzato Ponte Malnome – nei pressi di Malagrotta – come sito di trasferenza rifiuti. Ponte Malnome, però, deve chiudere entro il 30 giugno. Per questo l'amministrazione capitolina si è attivata per cercare altri quattro punti in cui raccogliere e trasferire i rifiuti: tra questi ci cono Talenti e Saxa Rubra. La decisione, però, non è piaciuta agli abitanti del III municipio, che dopo i miasmi respirati per anni con il Tmb Salario, adesso non vogliono più sentir parlare di rifiuti nel proprio territorio. "Nessuno dei Municipi è stato coinvolto nella individuazione e a nessuno è stata sottoposta una qualche richiesta di valutazione preliminare – ha dichiarato Caudo in una nota – Il sito di via Ave Ninchi non è idoneo al trasbordo e figuriamoci se con l’ambiguità del linguaggio (trasbordo vs trasferenza) si pensasse in realtà di fare lì ben altro". Caudo ha detto di aver suggerito alla sindaca un altro sito, come richiesto, ma di non essere stato preso in considerazione. "Nonostante che per mesi noi, come per altro gli altri municipi, siamo stati ignorati, abbiamo suggerito un altro sito. Non spetta a noi l’individuazione, lo abbiamo fatto perché la collaborazione istituzionale non deve mai venire meno ma con altrettanta determinazione diciamo no a qualsiasi condizione che ci vorrebbero imporre".