Il tweet della sindaca Raggi
in foto: Il tweet della sindaca Raggi

"Olimpiadi invernali del 2026 si faranno in Italia. Complimenti a tutti coloro che hanno lavorato per questo risultato. Congratulazioni ai colleghi sindaci Sala e Ghedina, buon lavoro". Firmato Virginia Raggi. A molti cittadini, dopo il no della sindaca alla candidatura di Roma per le Olimpiadi estive del 2024, il tweet non è piaciuto e su Twitter si è scatenata l'ironia e, spesso, anche l'arrabbiatura dei romani per le congratulazioni fatte dalla sindaca. Tante le risposte al cinguettio della sindaca, come quella della cantante Paola Turci, che commenta: "E a Roma, la città più bella del mondo, vanno le olimpiadi della monnezza".

Sotto il post della sindaca, sono tante anche le critiche da parte delle opposizioni in Campidoglio. L'ex assessore ai trasporti di Ignazio Marino, Stefano Esposito, scrive: "Ma ci fai o ci sei? Tu e Appendino sarete ricordate più o meno come viene ricordato Nerone. Povera Roma". "Ma un po’ di vergogna no? Avete tolto l’unica occasione per Roma, avete sempre detto di no a tutto e ora la città sprofonda nella sporcizia e nell’abbonadono! Ora bastaaaaaaaaa", il commento dell'ex vicesindaca di Milano, Ada Lucia De Cesaris. E ancora Marta Leonori, consigliera regionale del Partito democratico: "In effetti, avendo ritirato Roma, sei tra i principali artefici del successo dei due sindaci… Almeno la decenza di tacere!".

La risposta dei 5 Stelle: "2 miliardi di euro sarebbero stati pagati dai romani"

La risposta ufficiale del Movimento 5 Stelle è stata pubblicata sul Blog delle Stelle: "Nel progetto romano del Coni la stima dei costi da sostenere era di circa 5,3 miliardi di euro. Di questi investimenti tra CIO, sponsor e merchandising sapete quanto sarebbe stato recuperato secondo il prospetto finanziario realizzato? Solamente 3,2 miliardi. In pratica c'erano altri 2 miliardi di euro che sarebbero stati pagati dai romani! A questi, inoltre, andavano aggiunte altre spese non conteggiate che doveva sostenere sempre il Comune. Per quale fine? Parliamo di un comune, quello di Roma, che si ritrovava sulle spalle già 11 miliardi di debito lasciato in eredità dalle precedenti amministrazioni. Insomma, agli 11 miliardi ne sarebbero stati aggiunti almeno altri 2 di scoperto. Ribadiamo: soldi a carico degli italiani. Vi sembra normale? A noi no!".