La sindaca Virginia Raggi di Roma è finita al penultimo posto nella Governance Poll 2020 de Il Sole 24 Ore. L'indagine sul livello di gradimento dei presidenti delle 18 Regioni a elezione diretta e dei sindaci di 105 città capoluogo di provincia, mostra il livello di apprezzamento della sindaca decisamente in calo rispetto al giorno dell'elezione. Il sondaggio mostra Raggi in calo di ben 29 punti percentuali, passando dal 67,2% del 2016 al 38,2% del 2020. Dopo di lei, solo il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, con un indice di gradimento del 38,1%. Un calo impressionante quello registrato da Il Sole 24 Ore, che se confermato vorrebbe dire che quasi il 30% delle persone che nel 2016 hanno votato Raggi è rimasto deluso dal suo operato.

Giù Raggi, Appendino e De Magistris, su Sala

Virginia Raggi non è la sola a essere in calo tra i sindaci delle grandi città. A Napoli Luigi De Magistris registra un calo del 24,7%, passando dal 66,9% del 2016 al 42,2% del 2020. In calo di 10,9 punti percentuali anche la sindaca a cinque stelle di Torino, Chiara Appendino: lei passa dal 54,6% del 2016 al 43,7% del 2020. In controtendenza Milano, con il sindaco Beppe Sala che acquista 1,7 punti percentuali, passando dal 51,7 del 2016 al 53,4 del 2020. Che il gradimento della sindaca fosse calato in questi anni è cosa ormai risaputa. Diversi sondaggi hanno mostrato come molti romani abbiano cambiato idea di fronte l'operato della giunta a cinque stelle. Banco di prova saranno le prossime elezioni per il Comune di Roma, nel quale non è scontata una ricandidatura di Raggi, anche per dissidi interni al Movimento 5 Stelle. Tra loro c'è chi vedrebbe con favore un Raggi bis mentre altri, tra cui la presidente del VII Municipio Monica Lozzi, sono pronti a dare battaglia contro una nuova candidatura della sindaca.