La sindaca fa propaganda politica a sé stessa e al Movimento 5 Stelle sul portale del Comune di Roma. Questo il parere del Corecom Lazio, organo dell'Autorità per le Garanzie delle Comunicazione, che ha deciso di segnalare all'Agcom il comportamento di Virginia Raggi, accusata di utilizzare il sito del Campidoglio, ma soprattutto la sua newsletter ‘La sindaca informa', per fare propaganda. Per questo, riporta Repubblica, la sindaca va sanzionata per violazione sulla legge sulla parcondicio. "Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto, è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace svolgimento delle proprie funzioni", recita l'articolo 9 della legge. L'esposto al Corecom è stato presentato da un consigliere del Partito democratico il 31 gennaio, prima quindi della messa online del nuovo portale del Comune di Roma.

Le opposizioni attaccano: "Il nuovo sito è un blog M5S"

Secondo le opposizioni il nuovo sito, in questo senso, sarebbe addirittura peggiore. "Da mesi il portale di Roma Capitale non garantisce ai cittadini una corretta informazione istituzionale e il sito rischia di trasformarsi nella vetrina del M5S. Basta dare un'occhiata alle notizie pubblicate e subito ci si accorge della parzialità dell'informazione. A brevi comunicati pseudo-istituzionali viene regolarmente appiccicata la dichiarazione della sindaca, dell'assessore e del presidente della commissione di turno", scrive in una nota la consigliera del Partito democratico Ilaria Piccolo. Dello stesso parere il collega Giulio Pelonzi: "Il M5S ha allungato i suoi tentacoli anche sul portale di Roma Capitale. Fanno passare il restyling del sito come un'agevolazione per il cittadino ma in realtà è già diventato un ‘house organ' per i 5 stelle. Già adesso la Sindaca approfitta del portale istituzionale per nascondere il suo immobilismo, non le bastano infatti i suoi profili social personali, ma insieme ai colleghi assessori e qualche presidente grillino, sfrutta un servizio pubblico solamente per una vetrina pentastellata", spiega il consigliere dem.

Critiche anche dalla destra con Davide Bordoni, capogruppo di Forza Italia in Campidoglio e candidato alla Camera dei Deputati: "Vogliono far passare questa operazione mediatica come un miglioramento per la fruibilità dei cittadini o trasformeranno il sito istituzionale del Campidoglio come un info point grillino, proponendo una comunicazione di parte, non certamente scevra da qualsiasi appartenenza politica? Naturalmente tutto a spese dei romani. Non bastava il giornale della Sindaca, adesso toccherà anche al sito di Roma Capitale diventare un blog a 5 Stelle?".