Non avete pagato una rata della mensa scolastica da 16 euro? Il Comune di Roma potrebbe procedere con il fermo amministrativo o l'ipoteca sui vostri beni. È quanto stabilito dal nuovo regolamento generale delle entrate di Roma Capitale, approvato la scorsa settimana dall'assemblea capitolina, e che con ferisce al Comune maggiore autonomia per quanto riguarda la riscossione dei debiti. Multe e sanzioni, tariffe dei servizi pubblici, rette delle mense scolastiche e degli asili nido, biglietti per il trasporto pubblico, scolastico e tariffa rifiuti. Ma anche sottoscrizioni per gli impianti sportivi gestiti dal Campidoglio, tasse per manifestazioni turistiche, ecc… Insomma, il leit motiv del Comune di Roma adesso è molto semplice: chi ha un debito nei suoi confronti superiore ai sedici euro rischia molto. Nel caso le somme dovute siano ingenti e il debitore non sia in condizione di pagare, può rateizzare fino a 24 mesi, 72 in casi particolari.

L'amministrazione capitolina ha deciso di stringere il cerchio intorno ai debitori per limitare i danni economici al Comune di Roma. E così ha approvato questo nuovo regolamento. Per riscuotere le somme dovute e individuare i debitori, il Campidoglio si avvarrà della collaborazione di Guardia di finanza, Agenzia delle entrate, Agenzia delle dogane e dei monopoli, Agenzia del demanio, gli enti previdenziali e altri uffici pubblici o pubblica autorità. In alcuni casi può intervenire anche la polizia locale e altri uffici del Campidoglio. Una volta data comunicazione al debitore, se questi non provvederà al pagamento, vedrà il pignoramento dei propri beni. L'importo minimo di ogni rata? 100 euro.