Foto di repertorio
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Finalmente sono arrivate le scuse ufficiali dal parte dell'hotel Fontana Olente del complesso Terme Pompeo di Ferentino, provincia di Frosinone. "Siamo profondamente dispiaciuti per quello che è accaduto, ma abbiamo sempre agito in buona fede: vogliamo porgere le nostre scuse alle famiglie e ai ragazzi, e proporre loro di incontrarci per avviare insieme un percorso che ci porti a migliorare la nostra conoscenza dell'autismo e la nostra capacità di accoglienza", ha dichiarato Claudia Pompeo, rappresentante della proprietà dell'hotel. L'albergo è finito al centro delle cronache dopo la denuncia di alcuni genitori che hanno raccontato di come, secondo loro, gli sia stata rifiutata la prenotazione per Capodanno a causa dei loro figli autistici.

I genitori: "Scuse arrivano dopo un mese e mezzo"

"In relazione al comunicato diramato dalla proprietà terme di Pompeo, noi genitori, esclusi dalla loro struttura in occasione del Capodanno appena trascorso per la presenza dei nostri figli autistici, prendiamo atto delle loro scuse che, purtroppo, arrivano solo ad un mese e mezzo dall'inizio di questa vicenda e a Capodanno ormai trascorso", hanno risposto i genitori in una nota ufficiale. "E' stato infatti necessario sollevare la questione sui mezzi di informazione affinché la proprietà di questa struttura, soltanto oggi 2 gennaio, arrivi quantomeno a chiederci scusa. Resta peraltro il rammarico – continua la nota- di continuare a leggere la loro sostanziale conferma di aver deciso di non volerci perché la struttura non sarebbe stata adeguata ad ospitare i nostri figli in occasione dell'ultimo dell'anno. Come abbiamo sempre detto i nostri ragazzi sarebbero stati accompagnati dai noi genitori e nulla sarebbe gravato sulla direzione alberghiera. La proprietà avrebbe potuto chiederci approfondimenti, a momento debito sulle loro necessità, che peraltro sono quelle di ragazzi normali, in quanto fanno spesso esperienze socializzanti di questo genere, Ringraziamo perciò la proprietà dell'invito che ci rivolgono di volerci loro ospiti ma dopo aver anche insinuato che saremmo stati noi a non prendere in considerazione la loro struttura crediamo di avere quantomeno il diritto di poter scegliere noi le mete delle nostre prossime gite. Con la speranza che questa vicenda abbia restituito un po' di dignità ai nostri figli auguriamo a tutti di mostrare maggiore attenzione verso i più deboli, evitando qualsiasi gesto di natura discriminatoria come quello subito da noi in questa occasione".