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Protesta per una sigaretta accesa sul bus da un altro passeggero e viene accoltellato

Un passeggero di un bus è stato aggredito e ferito con un coltello da un uomo che, noncurante delle proteste, aveva deciso di accendere e fumare una sigaretta a bordo del mezzo di trasporto pubblico. L’aggressore è stato identificato e denunciato per lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi.
A cura di Va.Re.
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Colpito con un pugno in pieno volto, e poi ferito con un coltello a bordo di un bus della Roma Tpl che stava viaggiando su via Torricola, all'estrema periferia sud della capitale. Questa la brutta avventura di un passeggero, colpevole solo di aver chiesto ad un'altra persona a bordo del mezzo pubblico di spegnere la sigaretta che, noncurante di qualsiasi regola di convivenza e del semplice buonsenso, aveva deciso di accendersi una sigaretta sull'autobus e di continuare a fumarla nonostante le proteste.

Quando la vittima dell'aggressione gli ha chiesto esplicitamente di spegnere la sigaretta per rispetto di tutti, l'uomo è scattato passando subito dalle parole ai fatti: prima l'ha colpito con un cazzotto, poi ha tirato fuori un coltello e lo ha ferito, fortunatamente in modo lieve. Il conducente, allarmato dalle urla, ha immediatamente frenato il mezzo e assieme ai passeggeri ha fermato l'aggressore in attesa dell'arrivo di un equipaggio del nucleo radiomobile dei carabinieri.

Mentre il passeggero rimasto ferito veniva trasportato in ospedale per essere medicato, l'aggressore veniva identificato per un 35enne di nazionalità albanese e denunciato per lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi. Trattenuto in caserma sarà processato con udienza per direttissima.

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