Avevano nascosto il denaro nei punti più impensabili delle proprie abitazioni, costruendo muri e ricavando spazi da dietro i termosifoni. Questo però non è bastato, perché tutto il denaro ottenuto a strozzo è stato trovato e sequestrato. Quattro persone sono state arrestate dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Primavalle, due sono finite in carcere e due ai domiciliari. Sono tutte accusate, a vario titolo, di 33 capi d'accusa tra cui estorsione, usura ed esercizio illecito dell’attività creditizia.

Le indagini sono partite nel 2018, quando l'uomo a capo del gruppo criminale è stato arrestato in flagranza mentre estorceva con violenza e minacce una somma di denaro a una delle sue vittime. Le modalità erano quelle solite degli strozzini: l'uomo prestava dei soldi, e poi li pretendeva indietro con tassi di interesse elevatissimi, che ovviamente le vittime non riuscivano a pagare. Ma per la banda non era un problema: loro volevano il denaro, e se non riuscivano a ottenerlo non si facevano problemi a picchiare e minacciare. L'arresto dell'uomo aveva destato molto scalpore nel quartiere dove operava, nel quale era molto conosciuto e supportato da tutta la sua famiglia.

Le indagini sono andate avanti ascoltando numerose vittime dell'uomo, al fine di scoprire chi, oltre a lui, facesse parte del gruppo criminale. Pedinamenti e intercettazioni telefoniche, che hanno permesso di dare un volto e un nome ai membri della banda. In casa degli arrestati sono state trovate diverse mazzette con sopra scritto il nome delle loro vittime, più vario materiale cartaceo che ora è al vaglio degli inquirenti.