Quarantacinque chilometri di piste ciclabili che toccheranno i luoghi più famosi e significativi di Roma: il Colosseo e la via Appia Antica, via Palmiro Togliatti e la riserva dell'Aniene, e poi villa Ada, villa Borghese, via Guido Reni, Viale Angelico, via Lepanto, il Ghetto e via dei Fori Imperiali. Questo il tracciato del Grande Raccordo Anulare delle Biciclette, il Grab, che è stato presentato oggi dalla sindaca Virginia Raggi e dall'assessora alla Città in Movimento Linda Meleo. Il Grab sfrutterà nove chilometri di piste ciclabili già esistenti, che in parte verranno trasformate in ciclovie, cioè ampie corsie dedicate sia al transito delle bici che al transito dei pedoni. Diciannove chilometri di pista sono interamente da costruire mentre diciassette passeranno all'interno delle ville e dei parchi di Roma.

Secondo la sindaca Raggi il Grab "è un’infrastruttura chiave per promuovere la visione di mobilità dolce che abbiamo portato avanti finora. Il tracciato ricucirà le piste già esistenti o in fase di progettazione, prendendo forma dal centro alla periferia, creando nuovi spazi ciclabili e zone pedonali, con una ‘connessione nel verde’, attraverserà parchi e ville storiche della Capitale. Sarà un’occasione per far riscoprire e toccare con mano ai cittadini e ai turisti il nostro patrimonio storico-culturale". Lo studio di fattibilità del progetto, spiega l'assessora Meleo, sarà presentato entro l'anno al Ministero per le Infrastrutture.  “Lungo il tracciato ideato si snodano anche stazioni del trasporto pubblico: quattro linee metropolitane e cinque linee tram. Parliamo quindi di interconnessione e intermodalità. Vi saranno quattro ciclostazioni protette e saranno realizzati hub multimodali, rastrelliere e bike parking. Il progetto è occasione per cambiare passo rispetto al passato in tema di ciclabilità”, spiega il presidente della Commissione capitolina Mobilità Enrico Stefàno.

La mappa del Grab.