Sono 654 i lavoratori precari di Anpal Servizi. 260 collaboratori rischiano di rimanere senza un lavoro il 31 luglio, allo scadere del contratto. Altri 260 hanno il termine fissato al 31 settembre. E, nonostante esista una legge approvata nel 2019 che ne dispone la stabilizzazione, rischiano lo stesso di trovarsi in mezzo a una strada. Molti di loro sono precari da dieci, quindici anni. Tutti non sanno se alla fine del 2020 avranno ancora un impiego. Sono al decimo sciopero in due anni e ancora non hanno ricevuto risposta. C'è anche un altro problema: l'azienda non riconosce il primo sindacato per numero di iscritti, le Camere del Lavoro Autonomo e Precario, e rifiuta ogni interlocuzione. Oggi quei precari che rischiano di perdere l'impiego hanno trasformato un presidio sotto la sede di Anpal Servizi di Roma in un'occupazione: hanno piantato le tende nell'ingresso dello stabile di via Guidubaldo del Monte 60, nel quartiere Parioli. Non hanno intenzione di andarsene, non finché la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo non deciderà di riceverli.

Nel pieno dell'emergenza economica generata dal coronavirus, rischia di verificarsi un altro dramma occupazionale: quello dei precari incaricati di trovare un impiego a chi ha perso il lavoro. Un paradosso, dato che i lavoratori di Anpal sono persone formate proprio per contrastare la disoccupazione. Mimmo Parisi, presidente di Anpal, sta seguendo la crisi occupazione della sua società dal Mississipi: un fatto definito ‘inaccettabile' anche dal mondo della politica.

"Non ci sono più scuse: i 654 precari di Anpal Servizi, molti dei quali vedranno scadere i propri contratti tra breve, vanno stabilizzati tutti e subito – dichiara la consigliera regionale Marta Bonafoni – Come Regione Lazio siamo a fianco dei precari Anpal sin dal primo momento, vittime tra l'altro della guida fallimentare affidata al presidente Mimmo Parisi che incredibilmente sta seguendo la crisi occupazionale della sua società dagli Stati Uniti. Ora ci auguriamo che la ministra Catalfo riceva le lavoratrici e i lavoratori in presidio oggi davanti alla sede Anpal, ripristinando così anche una vera democrazia nei rapporti sindacali e soprattutto sbloccando una situazione che non può più trascinarsi oltre".

Presente al presidio dei precari Anpal, anche il deputato Stefano Fassina. "È urgente stabilizzare le lavoratrici e i
lavoratori precari di Anpal Servizi, come previsto e finanziato dalla legge. Centinaia di contratti termineranno nelle prossime settimane. Centinaia di persone, di famiglie, di vite sono in gioco. Sarebbe inaccettabile perdere preziose competenze per una missione strategica. A tal fine, è necessario al più presto approvare un adeguato piano industriale e rimuovere il Presidente Parisi, come abbiamo chiesto al Presidente Conte con una lettera nei giorni scorsi".

"Mentre il presidente Parisi è in Mississipi, a luglio scadono 270 contratti di professionalità di cui abbiamo più che mai bisogno – dichiara la senatrice di Italia Viva Annamaria Parente – Bisogna stabilizzare tutto il bacino dei precari storici, come dice la legge e con risorse già stanziate. In più in Italia occorre un piano di politiche attive adeguato al momento occupazionale drammatico che stiamo vivendo, mentre stiamo aspettando ancora che Parisi rendiconti le sue spese. Credo davvero che il presidente non si sia dimostrato all'altezza del compito e debba dimettersi".