Oggi i precari di Anpal Servizi hanno dato vita al nono sciopero dall'autunno del 2018, chiedondo la stabilizzazione così come stabilito dal parlamento con una norma mai applicata dall'azienda dipendente dal ministero del Lavoro. In contemporanea all'astensione dal lavoro i precari hanno manifestato sotto la sede nazionale dell'agenzia che si occupa delle politiche attive dal lavoro, a Roma. Un sit in promosso dalle Clap – Camere del Lavoro Autonomo e Precario, che ha visto anche un fuori programma: l'arrivo del leader della Lega Matteo Salvini. L'ex ministro dell'Interno è stato contestato dai precari all'ingresso: "Non si specula sulla pelle di chi rischia il posto di lavoro, sciacallo". Salvini si è recato nella sede di Anpal per avere un colloquio sui risultati e il funzionamento del reddito di cittadinanza, accompagnato da Claudio Durigon, l'ex segretario dell'Ugl oggi deputato della Lega e responsabile per il partito del dipartimento lavoro.

"Chiediamo la stabilizzazione subito, per l'intera platea dei precari ‘storici" come d'altronde predisposto dalla Legge 128/2019. Ma chiedono anche il riconoscimento delle Camere del Lavoro Autonomo e Precario, primo sindacato in azienda per numero di iscritti. – spiegano dalle Clap – Mentre si svolgeva lo Speakers' Corner sotto la sede nazionale di ANPAL Servizi, è d'improvviso arrivato il Senatore Salvini, sostenitore di Confindustria e di Bonomi, nemico del Reddito di Cittadinanza". L'amministratore unico Domenico Parisi, il contestatissimo dirigente da poco rientrato dagli Usa, è sceso ad accogliere Salvini ma si è rifiutato di incontrare i precari.

Alla manifestazione dei precari ha partecipato anche il deputato di LeU Stefano Fassina, che è tornato a chiedere un intervento diretto della ministra Nunzia Catalfo sull'assunzione di tutti e seicento i precari storici dell'agenzia. A manifestare la propria vicinanza ai precari anche la vice capogruppo del PD alla Camera Chiara Gribaudo: "Forse Salvini non si accorgeva di quel che succedeva in Consiglio dei ministri mentre convocava le parti sociali al Viminale? In un anno invece non ha fatto niente per la stabilizzazione dei precari di Anpal Servizi, che oggi manifesteranno per chiedere il rispetto dei loro diritti e non hanno alcun bisogno di sciacalli davanti alle telecamere. Il presidente Parisi– aggiunge la deputata dem- deve dimettersi e Anpal Servizi deve tornare un luogo in cui si rispettano i diritti sindacali, oggi violati con l'esclusione dai tavoli della sigla Clap, maggioritaria fra i lavoratori. Soprattutto, deve tornare un luogo in cui si lavora per l'occupazione degli italiani, si approvano i piani industriali e si mettono in moto le politiche attive che Parisi tiene bloccate da più di un anno".