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30 Novembre 2014
10:49

Polizia sperona uno scooter: 17enne in ospedale. Ma la Questura nega

Durante un inseguimento, un’auto della polizia va a scontrarsi frontalmente addosso allo scooter dei due ragazzi inseguiti. Il conducente, minorenne, salta dal motorino, sfonda il parabrezza della macchina e cade a terra privo di conoscenza. Dopo un quarto d’ora, sono i cittadini accorsi sul posto a chiamare i soccorsi.
A cura di Redazione Roma
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Roma, quartiere Tuscolano. Alle 18 di ieri, uno scooter entra contromano in Via Ponzio Cominio. Lo segue una voltante della polizia. Alla guida c’è Dragon, un ragazzo romeno di 17 anni. Seduto dietro di lui, un suo amico connazionale – maggiorenne – che al momento della chiusura di questo articolo risulta in stato di fermo presso il commissariato Tuscolano. Lo scooter era rubato e i due, alla vista della volante, scappano facendo partire l’inseguimento.

Arrivati in Via Cominio, i ragazzi sullo scooter trovano una seconda auto della polizia – in borghese – che procede contro di loro, secondo il senso di marcia, per fermarli. Due testimoni oculari hanno raccontato a fanpage.it che questa seconda vettura è andata incontro al motorino, schiacciandolo verso una macchina parcheggiata in doppia fila.

Lo scontro sarebbe stato frontale. I testimoni raccontano che l’auto della polizia che andava in contro ai ragazzi avrebbe sterzato nella stessa direzione in cui stava girando lo scooter nel tentativo di fermarlo. All’impatto, il ragazzo che guidava il motorino è sobbalzato finendo prima sul cofano dell'auto, poi contro il parabrezza, sfondandolo.

All’arrivo del reporter di fanpage sulla scena dell’incidente," i veicoli erano ancora fermi nella posizione dell’impatto. Lo scooter, orientato in direzione parallela alla carreggiata, si poggia sugli sportelli dell’auto parcheggiata in seconda fila. L’auto in borghese della polizia, orientata in obliquo con le ruote che sterzano in direzione della fiancata del motorino, ha il cofano ammaccato che tocca lo scooter di lato e il vetro del parabrezza in frantumi.

Due ragazze che si trovavano nei paraggi sono tra le prime ad accorrere sul luogo dell’incidente. "Mi sono messa a correre quando ho visto la polizia che inseguiva i ragazzi", racconta una di loro. "Quando sono arrivata il ragazzo era appena cascato sulla macchina", privo di sensi.

Sempre più persone iniziano ad avvicinarsi e dare addosso agli agenti di polizia. Dai cittadini del quartiere volano insulti, c’è chi grida agli agenti che dovrebbero aiutare il ragazzo anziché rischiare di ucciderlo. Dalle finestre c’è chi urla "infami!". Qualcuno evoca il caso Cucchi.

Alla fine arrivano sul posto non meno di cento persone. Gli agenti sono costretti a chiamare altre volanti per farsi scudo e resistere alla folla. Avrebbero anche intimato ad alcuni dei presenti di non usare li smartphone per scattare fotografie. Per giustificarsi di fronte agli attacchi dei cittadini che li accusano di avere messo a rischio senza motivo la vita di un ragazzo, dapprima spiegano che l’inseguimento era stato necessario per sventare la rapina che i due avrebbero cercato di mettere a segno ai danni di un centro scommesse SNAI dietro l’incrocio di Via Cominio.

"Ma gli abbiamo detto che davanti al punto SNAI c’eravamo noi e i ragazzi non hanno fatto nessuna rapina. Loro venivano dall’altra parte, la SNAI non l’avevano proprio vista", raccontano le ragazze a Fanpage. Quindi la polizia avrebbe cambiato versione: i ragazzi avrebbero fatto l’incidente perché il conducente era drogato. Alla fine, salta fuori che sono stati i due a dare inizio all’inseguimento, scappando di fronte alla volante della polizia per non farsi fermare su di un veicolo rubato.

La polizia ha confermato a Fanpage quest’ultima versione, negando il coinvolgimento dei ragazzi in qualsiasi tentativo di rapina.

Tra i vari battibecchi, passano non meno di quindici minuti. Dragon è ancora fermo esattamente nella posizione in cui è caduto, privo di sensi. Poi, racconta Alessia, "noi abbiamo chiamato l’ambulanza perché loro [i poliziotti, ndr] non l’avevano proprio chiamata". Da quel momento passano altri venti minuti prima che l’ambulanza del vicino Policlinico Tor Vergata giunga sul posto. Altre otto testimonianze raccolte da Fanpage confermano questa versione dei fatti.

Una fonte della sala operativa della Questura di Roma cerca di minimizzare: "È stato lo scooter ad andare a impattare contro la nostra macchina. Lo scooter ha imboccato la strada contromano e si è trovato davanti una macchina nostra e praticamente per fuggire non aveva scampo e gli è andato addosso. Non se n’è accorto perché aveva un’altra macchina dietro che lo stava inseguendo". Quando chiediamo informazioni più dettagliate sulla dinamica dello scontro, la Questura non sa rispondere: "Nel merito dell’impatto non abbiamo informazioni".

Dopo il ricovero al pronto soccorso in codice rosso, secondo le informazioni raccolte Dragon ha ripreso conoscenza ed è stato dichiarato fuori pericolo.

Il reparto volanti di Via Guido Reni, a cui appartengono gli agenti coinvolti nell’operazione, e il commissariato di polizia Tuscolano, arrivato sul posto con delle altre volanti dopo l'incidente, non hanno commentato i fatti né fornito ulteriori dettagli.

di Damiano Aliprandi e Federico Pignalberi

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