Il Fentanyl, potentissimo oppioide sintetico tagliato con l'eroina, negli Stati Uniti continua a mietere vittime provocando di fatto un'impennata di morti per overdose. La fine misteriosa dello chef italiano di Cipriani Dolci, Andrea Zamperoni è solo l'ultimo caso di una lunga lista di decessi. E in Italia cosa sta accadendo? "Ci aspettiamo che arrivi anche qui – afferma Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, Agenzia Nazionale di Croce Rossa Italiana per le tossicodipendenze – a Roma perciò stiamo monitorando da tempo la situazione". Molto più forte di eroina e morfina, il Fentanyl è stato utilizzato fin dagli anni '90 in farmaci per la terapia del dolore o nelle cure palliative. Associato all'eroina potenzia la sostanza, provocando uno "sballo" più intenso ma aumentando anche il rischio di mortalità.

La lotta all'overdose in strada

A Roma "da gennaio scorso, attraverso l'Unità di Strada che opera a Tor Bella Monaca e Stazione Termini, dopo ogni intervento in overdose, effettuiamo un test per verificare se il paziente si è iniettato l'eroina sintetica, riscontrando fino ad oggi zero casi", afferma Barra. La relazione 2018 dell’Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze, ha registrato oltre 1 milione e 300 mila consumatori di oppiodi a rischio overdose che nell’84% dei casi risulta fatale. "Siamo stati i primi a fare interventi di Overdose in strada con Naloxone inoculato da personale non medico salvando oltre 2.500 persone in 20 anni, incuranti delle critiche dei benpensanti", conclude Massimo Barra. Attraverso la Red Cross Red Crescent Partnership on Substance Abuse, di cui Villa Marani è parte insieme a Croce Rossa Italiana e Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, è stato prodotto e diffuso in tutte le 191 società nazionali RCRC, uno studio sul farmaco salvavita Naloxone Reducing fatal Opioid Overdose”, presentato nel 2018 a Vienna presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC), per provare non solo l’efficacia del farmaco ma anche i minori costi che i sistemi sanitari nazionali avrebbero, se fosse diffuso in maniera capillare, oltre a scongiurare altri morti.