"Qui è come stare a casa, quando abbiamo una difficoltà ci aiutano moltissimo. Io ho problemi economici e questo posto per me è stata la salvezza. I ragazzi vengono qui a fare i compiti, ma non c'è solo questo: vengono ascoltati, come in famiglia, gli operatori parlano con loro". Dopo aver detto queste parole, l'emozione è tanta, Mariem non ce la fa più. Sa che adesso in poi non potrà contare più sul Centro interculturale Eufemia, che il V Municipio ha deciso di chiudere in meno di una settimana per questioni burocratiche. Questo luogo, attivo sul territorio del Pigneto da undici anni, si prendeva cura di 300 bambini permettendo ai genitori di poter lavorare. Da sabato 29 febbraio le sue porte sono chiuse perché la commissione che avrebbe dovuto occuparsi del bando, chiuso ormai un anno fa, non ha ancora designato un vincitore. Dopo L'Alveare, un altro luogo caro ai bimbi e ai loro genitori è andato perduto. "Sarà difficilissimo sia per noi sia per i ragazzi – continua Mariem – È un vero casino, non capisco il perché di questa decisione".

La decisione di chiudere il Centro interculturale Eufemia è stata comunicata dal V Municipio tramite Pec il 25 febbraio. Nella lettera c'era scritto che le attività avrebbero dovuto cessare a partire dal 29 febbraio. In soli quattro giorni gli operatori hanno dovuto mettere le famiglie di fronte alla decisione della giunta a cinque stelle. Il Centro Interculturale Eufemia aveva chiesto al Municipio di continuare il servizio almeno fino all'espletamento della gara, bloccata da un anno. "Non ci interessa se noi vinciamo o perdiamo, quello che vogliamo è non lasciare gli utenti con un servizio chiuso dall'oggi al domani", avevano dichiarato a Fanpage.it. Ma il M5s non ha voluto sentire ragioni. Sabato 29 febbraio, tra l'amarezza dei bambini e delle famiglie, il Centro culturale Eufemia ha chiuso. I tempi della commissione per designare i vincitori del bando, non è dato saperli.