Andi Nganso, ha 30 è un medico della Croce Rossa Italiana ed è originario del Camerun. Suo malgrado è stato protagonista di un episodio di razzismo avvenuto nella serata di ieri – mercoledì 21 agosto – al Pigneto. Il giovane dottore, impiegato nell'Area salute del comitato nazionale della Cri, si trovava a cena fuori con amici e aveva posteggiato l'auto, con in bella vista il contrassegno della Croce Rossa, nei pressi del ristorante. Quando è tornato però la brutta sorpresa: qualche ignoto vandalo razzista ha inciso l'insulto "negro merda" con un'arnese sul cofano della vettura. Andi si è recato subito ha sporgere denuncia, come raccontato dall'Adnkronos.

Rocca (Cri): "Siamo tutti con Andi"

"Non bastavano gli insulti al volontario di Loano, ieri notte un nuovo episodio esecrabile a Roma. È ora di fermare questo clima di razzismo, odio e intolleranza che sta crescendo nel nostro paese. Ribadiamo con forza e passione che ‘Siamo tutti fratelli e tutti con Andi", così Francesco Rocca il presidente nazionale Croce Rossa. A Loano (Liguria) lo scorso 3 agosto il 25enne originario del Ghana Umar Nuri è stato oggetto di insulti razzisti, mentre svolgeva la sua attività di volontariato. "Andi ieri sera a Roma è stato vittima di un grave episodio di odio e di intolleranza a sfondo razziale. Andi è un medico. Andi fa parte della Croce Rossa. Andi è originario del Camerun. Andi vive in Italia da 13 anni e da alcuni mesi a Roma. Andi è la nostra città e tutti noi non meritiamo questo. La nostra solidarietà e il nostro essere sempre ogni giorno in campo contro ogni forma di razzismo sono e saranno la nostra risposta", ha dichiarato invece la presidente della Croce Rossa Italiana di Roma, Debora Diodati.