Picchiata dal marito perché aspetta una bambina, e il sesso della nascitura, stando a quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe inspiegabilmente influito non poco negli atteggiamenti violenti del marito della signora. Sposata da qualche anno con un suo concittadino indiano, quest'ultimo l'ha malmenata all'ottavo mese di gravidanza e lei ha deciso di denunciarlo. I maltrattamenti erano iniziati già da quando i due coniugi vivevano in India, ma la situazione ha cominciato a diventare terribile quando la donna è arrivata in Italia per ricongiungersi al marito.

L'uomo non solo aveva un'amante, ma costringeva alla moglie incinta a restare chiusa in casa, dove veniva spesso insultata e picchiata. Ad agosto, alla 36sima settimana di gestazione, S.C. ha picchiato la donna facendola cadere a terra e sbattere la pancia, provocandole forti dolori addominali. Poi è uscito sbattendo la porta. Riuscita ad arrivare al telefono, la donna ha chiamato il cugino che si è precipitato a soccorrerla e l'ha accompagnata in ospedale. I medici a loro volta hanno avvertito la polizia. Gli investigatori del commissariato Celio, si legge nella nota diffusa dalle forze dell'ordine, hanno raccolto le dichiarazioni della vittima e recuperate precedenti denunce della stessa, con allegati referti, hanno inviato il tutto all'Autorità Giudiziaria che, esaminati gli atti, ha disposto l'arresto e la carcerazione del 30enne indiano. I poliziotti si sono così presentati alla sua porta ed hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare portando S.C. a Regina Coeli.