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Picchia la figlia, la costringe a pregare in stanza tutto il giorno e imparare a memoria la Bibbia

Ora il padre, in seguito alle indagini, dovrà rispondere delle accuse di minacce e percosse nei confronti della minorenne e vessazioni di natura psicologica e fisica.
A cura di Enrico Tata
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Sempre chiusa in casa, senza mai uscire di sera con gli amici. Costretta dal padre a pregare tutto il giorno e a imparare a memoria tutti i passi principali della bibbia. Niente sigarette, tutte le domeniche a messa. Per cercare di fare obbedire la figlia una sera, durante una litigata, il papà l'ha colpita con un pugno sui denti. "Mio padre mi riempie di botte. Vuole costringermi a vivere rigidamente secondo i canoni cristiano evangelici", ha denunciato ai carabinieri la ragazza, secondo quanto riporta il Messaggero, quando ha avuto il coraggio di scappare di casa. Aveva solo sedici anni.

Concluse le indagini, il padre della ragazza dovrà rispondere di lesioni e minacce

Ora il padre, in seguito alle indagini, dovrà rispondere delle accuse di minacce e percosse nei confronti della minorenne e vessazioni di natura psicologica e fisica. "Nessun obbligo religioso, ma di educazione. Sono stato rigido, ma non violento", sarebbe stata la difesa dell'uomo, un quarantenne di nazionalità bulgara, davanti ai giudici. La famiglia abitava in un appartamento a Fidene, Roma. Le indagini sono state coordinate dal pm Silvia Santucci della procura di Roma e dal procuratore aggiunto Maria Monteleone. Per il momento la ragazza è stata affidata dai giudici a una casa famiglia.

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