Una serata da dimenticare, un incubo a occhi aperti, quello che hanno vissuto i passeggeri di un treno Italo – quindi Alta Velocità – partito da Milano e diretto a Roma. Giunti quasi a destinazione, nei pressi di Capena, nella provincia capitolina, il treno si ferma in galleria per un guasto che sin da subito viene definito dai tecnici "irreparabile". Ci vorranno 4 ore, la maggior parte delle quali passate al buio, tra i viveri contenuti nei distributori automatici finiti e i segni di un comprensibile nervosismo, con l'aggiunta di qualche lieve malore per il caldo, per evacuare il treno e portare tutti a destinazione.

La vicenda è stata seguita, suo malgrado, dalla giornalista di Sky Sport Lia Capizzi, che si trovava su quel treno, che su Twitter ha tenuto tutti aggiornati sulla situazione. "Allucinante. In viaggio su Italo Treno 9989 da Milano a Roma. Siamo bloccati da h 21.05 dentro una galleria nei pressi di Capena. Guasto definito ‘irreparabile'. Anziani e bimbi con difficoltà a respirare. Sono state almeno aperte le porte di alcuni vagoni per far passare l'aria" è il primo tweet della giornalista.

Il resoconto del viaggio da dimenticare prosegue: "Da Roma Tiburtina (a 25 km da qui) è arrivato un mezzo per trainarci ma non è stato possibile l'aggancio. Situazione di disagio. Prevale la solidarietà tra i passeggeri anche nel dividersi la poca acqua rimasta. Ma dopo tre ore bloccati in una galleria il nervosismo è in aumento". "Aggiornamento Italo 9980 bloccato. Inizia la quarta ora dentro la galleria (dalle h 21.05). Arrivati gli uomini della Protezione Civile per il piano di evacuazione e successivo trasbordo. Al buio. Ci faranno salire su un treno appena arrivato da Roma".

Finalmente, verso le 2 del mattino, arriva il tweet conclusivo: "Trasbordo completato, grazie a Polizia e Protezione Civile. Alle h 1.59 il (nuovo) Italo parte. Dopo 4 h e 55′ lasciamo la galleria. Scatta l'applauso. Pur nel profondo disagio sottolineo la compostezza e la solidarietà della maggioranza dei passeggeri. THE END. (finalmente)".