Virginia Raggi a Ostia
in foto: Virginia Raggi a Ostia

C'è un emendamento al decreto ‘semplificazioni', presentato alla commissione Affari Costituzionali in Senato, che dispone la sospensione di tutti i contenziosi amministrativi e il blocco delle procedure di decadenza e revoca delle concessioni balneari. La regola varrebbe per tutta Italia, ma nello specifico per Ostia, il mare di Roma, significherebbe mantenere lo status quo, quel lungomare diventato negli anni ‘lungomuro' in mano ai privati e che i cittadini non possono oltrepassare liberamente per scendere in spiaggia. Ad avanzare la proposta sono i senatori leghisti Marti e Augussoni e i senatori 5 Stelle Croatti e Dessì. Marco Croatti è stato eletto nel collegio elettorale di Rimini, mentre Emanuele Dessì, di Frascati, è finito su tutti i giornali in campagna elettorale per una foto che lo ritraeva vicino a un membro del clan Spada di Ostia.

"Chi parlava di onestà e legalità prosegue invece sulla strada di sanatorie e condoni", attaccano i senatori del Partito democratico Monica Cirinnà e Bruno Astorre, segretario regionale dem del Lazio. L'emendamento, spiegano, "avrà un effetto dirompente e immediato soprattutto a Ostia, dove i 5 Stelle hanno vinto le elezioni proprio annunciando la demolizione del cosiddetto ‘lungomuro'. Un caso? Non lo crediamo, se si guardano i nomi dei promotori dell'emendamento: ma d'altra parte, è difficile essere coerenti sul tema della legalità, quando nel proprio gruppo parlamentare siedono personaggi discutibili e discussi, proprio per la loro vicinanza ai responsabili del degrado di Ostia. Daremo battaglia in Commissione e in Aula per impedire questo ennesimo scempio della legalità e della tutela ambientale". La sanatoria in pratica prevede una proroga di 15 anni per le concessioni balneari ai privati e dispone i pagamenti almeno fino al 29 novembre 2020.

Virginia Raggi, da quanto si apprende, si è mossa in prima persona per stoppare l'emendamento e così Dessì ha dichiarato: "Non ci sarà alcun condono per i balneari nel decreto Semplificazioni. Dopo quanto il Movimento 5 Stelle ha fatto in una realtà come Roma per liberare il litorale di Ostia da un sistema di concessioni impregnato dall'illegalità, non lasceremo nessuna sponda a scorciatoie o regalie. Accolgo con soddisfazione il ritiro dell'emendamento contestato. Esso, che in buona fede si dava l'obbiettivo di dare aiuti concreti ad attività che vivono una fase di difficoltà in alcune zone del Paese, purtroppo andava a impattare in maniera devastante in quelle aree d'Italia dove il malaffare è più radicato. Non si può creare nessuna sacca di ambiguità su questo fronte, per questo ho avuto subito una consultazione proficua con la sindaca Raggi e con la presidente Di Pillo, visto che in tante parti d'Italia c'è chi lotta per liberare le concessioni demaniali da potentati e crimine organizzato, come avviene oggi a Ostia. Abbiamo modo di pensare che anche la Lega possa seguirci su questa linea: per il Movimento 5 Stelle la legalità viene prima di tutto, questo dev'essere chiaro". Per il momento i senatori leghisti non hanno rilasciato dichiarazioni in merito. Canta vittoria invece la sindaca di Roma, che su Facebook scrive: "Giù le mani da Ostia. Il lungomuro verrà abbattuto. Non ci sarà alcun condono per gli stabilimenti abusivi. Con il lavoro congiunto realizzato con i parlamentari del M5S e' stato ritirato l'emendamento al dl Semplificazioni. A questo punto mi auguro che la Lega Nord faccia lo stesso".