Parentopoli di Atac, il processo si conclude con quattro condanne per abuso d’ufficio

La cosiddetta ‘Parentopoli' di Atac si conclude con quattro condanne per abuso d'ufficio, un'assoluzione e una prescrizione. Questa la sentenza emessa oggi dall'ottava sezione penale del tribunale di Roma. I giudici hanno condannato a tre anni e sette mesi Adalberto Bertucci, l'ex amministratore delegato dell'azienda municipalizzata che gestisce il trasporto pubblico a Roma, e a due ani e tre mesi Antonio Marzia, il suo successore. Condannato a tre anni e un mese anche l'ex dirigente dei Servizi informatici Luca Masciola e un anno e otto mesi il dirigente Vincenzo Tosques. Assolto l'ex assessore all'Ambiente della giunta Alemanno, Marco Visconti mentre per Tullio Tulli, ex direttore generale di Trambus spa, è scattata la prescrizione.
Secondo la procura gli indagati avrebbero assunto amici e parenti nell'azienda municipalizzata. L'indagine, svolta dal pubblico ministero Francesco Dall'Olio, ha preso il via nel 2011. Il Nucleo investigativo dei carabinieri ha accertato che molti degli assunti erano stati assegnati a incarichi più importanti di quelli consentiti dai loro titoli.