Un uomo è stato arrestato dai carabinieri della Stazione forestale di Palestrina perché sorpreso a bruciare rifiuti in un campo al confine con il territorio di Cave. È già da un po' di tempo che le forze dell'ordine stavano indagando sui miasmi che da mesi invadevano la zona: odori così forti che i residenti hanno presentato diverse denunce per la puzza di plastica che si spandeva regolarmente nell'aria. Così, dopo una complessa attività investigativa, sono riusciti a coglierlo di sorpresa proprio mentre stava bruciando alcune cassette di frutta e degli imballaggi prelevati poco prima da un rivenditore al dettaglio della zona.

Rifiuti bruciati in un campo a Palestrina, 60enne già noto per reati ambientali

Le indagini sono partite dopo che numerosi residenti hanno iniziato a sentire un forte odore di plastica diffondersi nella zona verso sera. E così, dopo numerose segnalazioni e denunce, la forestale ha iniziato a indagare su quello che sembrava proprio un caso di combustione illecita di rifiuti. Prima è riuscita a individuare il luogo dove questi venivano bruciati e in seguito, con appostamenti e pedinamenti, è stato individuato anche l'autore del reato. L'uomo è stato sorpreso dalla forestale proprio mentre stava bruciando delle cassette di frutta e altri imballaggi prelevati da un rivenditore di zona e che avrebbero dovuto essere smaltiti in modo corretto. Beccato sul fatto, non ha potuto negare l'evidenza. Non era la prima volta che il 60enne si trovava in una situazione del genere, dato che era già noto alle forze dell'ordine per reati di tipo ambientale. L'autorità giudiziaria di Tivoli ha convalidato l'arresto, mentre l'area dove venivano bruciati i rifiuti è stata sequestrata per l'ingente quantità di immondizia rinvenuta.