Palestra Popolare Valerio Verbano
in foto: Palestra Popolare Valerio Verbano

La Palestra popolare ‘Valerio Verbano' del Tufello, Roma, ha firmato un contratto di 20 anni con Ater e quindi da oggi è chiuso il processo ai danni di alcuni ragazzi che occuparono abusivamente i locali dell'impianto sportivo. "Attraverso questa intesa non solo mettiamo in sicurezza l'esperienza e il laboratorio che la nostra palestra rappresenta, ma chiudiamo anche il processo penale a carico dei compagni per l'occupazione dello stabile", hanno scritto i ragazzi che gestiscono la palestra su Facebook. Si tratta, hanno dichiarato, di "una vittoria faticosa, una lotta lunga quasi dodici anni dove ci siamo dovuti difendere ogni metro conquistato. Abbiamo sempre avuto dalla nostra il quartiere e una storia ribelle che è quella delle palestre popolari e dei centri sociali romani. La Palestra Popolare Valerio Verbano oggi è formalmente del Tufello, appartiene alla lotta che l'ha generata e rimarra' uno spazio popolare dove lo sport sara' sempre un diritto e mai un privilegio".

Zingaretti: "Palestra esempio di aggregazione e condivisione"

“La palestra è un progetto particolarmente virtuoso che in questi anni ha rappresentano nel quartiere del Tufello di Roma un punto di riferimento importante per tantissimi giovani ragazzi e per le loro famiglie. Questa  non é una semplice palestra di un quartiere romano, ma un esempio reale e duraturo di aggregazione e condivisione per non dimenticare Valerio e i suoi genitori che hanno sempre lottato, con forza e ostinazione, per far emergere la verità", ha commentato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. La palestra è infatti dedicata a Valerio Verbano, giovane militante di Autonomia Operaia ucciso il 22 febbraio 1980 da un commando di neofascisti.

"La Palestra, che è frequentata da oltre 300 persone tra adulti, ragazzi e bambini (che sono più di un centinaio) da anni anima la vita del quartiere, e porta avanti progetti indispensabili, vero esempio di quel welfare sociale e di comunità che l'epidemia di Coronavirus ci ha dimostrato essere più necessari e fondamentali per la sopravvivenza delle persone. Nell'anno in cui ricordiamo i 40 anni da quell’efferato omicidio, viene messo in sicurezza il luogo dove la memoria di Valerio e di sua madre Carla finalmente potranno continuare ad essere esempio di antifascismo e solidarietà per tutte le generazioni", sono state le parole di Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti alla Regione Lazio. E anche per il presidente del III Municipio, Giovanni Caudo, si tratta di una vittoria del quartiere: "Il percorso compiuto dalla Palestra Valerio Verbano rappresenta, in piccolo, quello che dovrebbe essere il primo compito delle istituzioni: ricostruire dove c’è degrado un ambiente sano e sicuro in grado di ascoltare e interpretare le necessità profonde delle persone che vi insistono lavorando, insieme, per un progetto comune e condiviso. La firma di questo contratto e, quindi, il riconoscimento del valore sociale della Palestra, è una bella notizia assolutamente non banale e non scontata che profonde un senso di speranza per il futuro".