L'esposizione "Pablo Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo:1915-1925", curata da Olivier Bergrruen, verterà su oltre 100 opere dell'artista e darà particolare rilievo alla produzione direttamente successiva all'esperienza italiana del pittore, documentando l'impatto del viaggio sulle sue creazioni. Un itinerario tra Roma e Napoli che Picasso compì in compagnia di Cocteau e Stravinsky al seguito dei Balletti Russi e di Djagilev, durante il quale si lasciò ispirare dal neoclassico, dal Rinascimento romano e dalla pittura parietale di Pompei. La mostra, alle Scuderie del Quirinale è realizzata in collaborazione con diversi enti, tra i quali il Centre Pompidou di Parigi, la Fundació Museu Picasso di Barcellona, il Metropolitan Museum di New York e le Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma. Orari delle visite: da domenica a giovedì dalle 10:00 alle 20:00; venerdì e sabato dalle 10:00 alle 22:30 (ingresso consentito fino ad un'ora prima della chiusura). Costo del biglietto, 12 euro intero, 9.50 ridotto, gratis per gli under 18. Acquistabili in loco o online sul sito Vivaticket.

La sua storia artistica in breve

Ammesso a soli quattordici anni all'Accademia di Belle Arti di Barcellona, Picasso inizia a mostrare un proprio stile pittorico distintivo nel 1901. Il cosidetto "Periodo Blu", che si protrarrà fino al 1904, deriva il suo nome dall'uso della pittura monocromatica che caratterizzava le sue opere. I soggetti erano soprattutto poveri ed emarginati, ritratti prevalentemente a figura intera, che con l'uso di toni freddi quali il blu e le sue sfumature, emanavano un senso di profonda tristezza. Dal 1905 al 1906 ci sarà il "Periodo Rosa", contrassegnato da quadri più caldi, raffiguranti personaggi del circo, saltimbanchi e maschere della commedia dell'arte. La tela del 1907 "Les demoiselles de Avignon" segna l’avvio della stagione cubista e la definitiva consacrazione dell'artista, che raggiunse un eccezionale livello di notorietà. Dopo 10 anni, anche a seguito del suo viaggio in Italia, vi fu una inversione totale nel suo stile, con il passaggio ad una pittura più tradizionale. La sua voglia di sperimentazione però non si fermò mai e Picasso si avvicino ai linguaggi dell’espressionismo e del surrealismo. Nel 1937 partecipò all’Esposizione Mondiale di Parigi, presentando nel Padiglione della Spagna "Guernica", probabilmente la sua opera più celebre ed una delle più simboliche di tutto il Novecento. Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, si dedicò a rivisitazioni in chiave personale di famosi quadri del passato quali "Les meninas" di Velazquez, "La colazione sull’erba" di Manet e "Le signorine in riva alla Senna" di Courbet.

Come raggiungere le Scuderie del Quirinale

  • In autobus, linee 40-60-64-70-117-170-H, fermata Nazionale/Quirinale.
  • In metro, linea A fermata piazza della Repubblica, linea B fermata Cavour.