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Ostuni, la disperazione del padre del 16enne romano investito: “Me l’hanno ammazzato”

Il ragazzo è stato investito nella notte tra il 6 e il 7 agosto all’entrata del villaggio Valtur di Ostuni dove si trovava in vacanza con il padre e il fratello piccolo. L’investitore sarebbe un animatore del villaggio.
A cura di Enrico Tata
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"Me l'hanno ammazzato". E' disperato Massimo, il padre del 16enne investito nella notte tra il 6 e il 7 agosto all'entrata del villaggio Valtur di Ostuni dove si trovava in vacanza. L'uomo, un noto odontoiatra romano, riesce a dire solo poche parole ai cronisti che si trovano davanti all'ospedale dove il ragazzo è ricoverato in coma profondo. "Sabato pomeriggio aveva giocato a pallone sulla spiaggia con gli amici, era l'ultimo giorno di vacanza, qui in Puglia", racconta. Nella notte, dopo una festa in spiaggia con gli amici, viene preso in pieno da un'automobile davanti a uno degli ingressi del villaggio turistico. Ora lotta fra vita e la morte: ha un edema al cervello e contusioni al collo e al viso. Le sue condizioni sono critiche e la sua prognosi rimane riservata.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire quanto accaduto quella notte. Come è perché il ragazzo è arrivato all'entrata del parcheggio? Aveva bevuto e quindi ha perso l'equilibrio? Stava giocando? Questi gli interrogativi a cui stanno cercando di rispondere i carabinieri. Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, l'investitore ora avrebbe un nome e un cognome. Si tratterebbe di un animatore poco più che ventenne. Rispetto a quanto riferito nei giorni scorsi, il giovane si sarebbe da subito da fare per i soccorsi e avrebbe immediatamente chiamato il 118. Probabilmente non ha acceso i fari della sua automobile all'interno del villaggio: questa la sua unica colpa.

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