Foto dal profili fb di Mirko Pierri e Oscar Giampaoli
in foto: Foto dal profili fb di Mirko Pierri e Oscar Giampaoli

Quanta vita ha un murales antimafia a Ostia? Poca, a quanto pare. Perché è bastato qualche commento di poco senso sui social per spingere il Movimento 5 Stelle del X Municipio – nella persona di Antonio Di Giovanni – a chiedere la rimozione immediata dei volti ‘simulacro della sinistra'. Alla fine a essere cancellati sono stati i visi delle persone ancora in vita – come Manuel Bortuzzo e Federica Angeli, il nuotatore di 19 anni paralizzato a vita a causa di due colpi di pistola esplosi da due criminali e la giornalista de La Repubblica che ha denunciato la mafia a Ostia – perché considerati divisivi. Al loro posto, l'artista Lucamaleonte ha disegnato delle foglie: "Non firmerò quel murales", ha dichiarato, in aperta polemica con le decisioni dell'amministrazione a 5 Stelle. E così, un disegno che aveva entusiasmato gli studenti delle scuole e i residenti di Ostia, è stato cancellato a causa delle pressioni del M5s e CasaPound.

Il murales della discordia che dà fastidio all'estrema destra

Già nei giorni scorsi il murales alla Stazione Lido Nord era stato oggetto di attacchi da parte dell'organizzazione di estrema destra, che aveva affisso uno striscione sui volti con scritto ‘Parlateci di Bibbiano'. Un chiaro sfregio all'opera autorizzata da Atac e Regione Lazio che, purtroppo, ha sortito l'effetto sperato. Massimiliano Vender dell'associazione Antimafia Noi ha parlato di ‘censura gravissima', mentre il presidente della Federazione nazionale stampa italiana ha chiesto che venga fornito all'artista un muro dove realizzare il murales senza censure. Il disegno avrebbe dovuto omaggiare persone, cittadini, studenti e personaggi legati non solo alla memoria storica di Ostia, ma alla voglia attuale di riscatto del territorio. Non è stato possibile: in sette sono stati cancellati, lasciando l'opera incompiuta e con gli evidenti segni della censura.