Foto di repertorio – sala operatoria
in foto: Foto di repertorio – sala operatoria

Una paziente è stata operata per un tumore al colon che in realtà non c'era. Erroneamente le è stato asportato l'intero tratto di intestino, ma in realtà aveva solo un'infiammazione dovuta a un'ulcera. Per questo errore medico commesso nel 2009, riporta Giulio De Santis sul Corriere della Sera, la signora, Rossana S., 58 anni, verrà risarcita dall'ospedale San Carlo di Nancy. Il nosocomio romano, infatti, è stato condannato a versare alla paziente 618mila euro per danni biologici e morali. Nel 2009, hanno ricostruito i giudici, la donna si recò in ospedale per fastidi intestinali. Con una colonscopia le venne diagnosticato un tumore al colon e venne operata pochi giorni dopo all'intestino, che le fu rimosso in parte. Poche ore dopo l'intervento si scoprì che in realtà non c'era nessun tumore, ma solo un'infiammazione dovuta a un'ulcera.

Nel 2013 il Tribunale civile condannò l'ospedale, il medico che aveva operato e il laboratorio che aveva sbagliato la diagnosi in seguito alla biopsia, al pagamento di 471mila euro. Successivamente lo scorso maggio la corte d'Appello ha alzato il risarcimento, visto che ai danni biologici e morali si aggiungevano anche danni psichici, a oltre 600mila euro, aggiungendo 147mila euro dopo l'esito della consulenza del professor Giorgio Bolino. In seguito all'operazione, infatti, la donna è stata costretta a portare sempre con sé un sacchetto esterno sostitutivo del tratto finale dell'intestino, che le è stato asportato con l'intervento.