"I genitori di Marco non dovevano andare in televisione ma chiudersi nel dolore per la morte del figlio". Sono le parole di Viola Giorgini in una conversazione avuta con un'amica. A farla ascoltare la trasmissione ‘Quarto Grado' in onda su Rete Quattro. La giovane assolta nel processo per l'omicidio di Marco Vannini, fidanzata con Federico Ciontoli, fratello di Martina, la ragazza di Marco, ha parlato della ferita del ventenne con una versione corrispondente a quella resa in tribunale. "Forse sono stati consigliati ad essere sovrapposti mediaticamente" ha detto, riferendosi a Marina e Valerio, comparsi davanti alle telecamere dei giornalisti in molte occasioni, per ribadire la loro battaglia nel chiedere che venga fatta giustizia per il figlio, ucciso da un colpo di pistola.

Federico Ciontoli parla di Marco Vannini con un amico

Oltre alla conversazione tra Viola Giorgini e l'amica, Quarto Grado ha riportato anche le frasi scambiate tra il fidanzato Federico e un amico, che risalirebbero a poco dopo la morte di Marco. Qualcosa sembra non tornare all'interlocutore mentre Federico racconta cosa accadde la notte dei drammatici fatti che hanno scosso l'Italia intera, quando Marco è stato raggiunto da un proiettile nella villetta della famiglia Ciontoli in via Alcide De Gasperi a Ladispoli. L'amico invita Federico a "dire la verità" sulla tragedia avvenuta la notte a cavallo tra il 17 e il 18 maggio del 2015.

Omicidio Marco Vannini: il prossimo febbraio la Cassazione

Per il prossimo febbraio è fissata l‘udienza in Cassazione nel processo per l'omicidio di Marco Vannini. Un giorno importante per i genitori di Marco, perché vedranno confermare o ribaltare le condanne stabilite dalla Corte d'Assise d'Appello nei confronti della famiglia Ciontoli. I giudici hanno condannato il capofamiglia Antonio Ciontoli a una pena di cinque anni per omicidio colposo, mentre gli altri membri della famiglia, Martina, Federico e la moglie Maria, a tre, mentre Viola Giorgini è stata assolta. A uccidere Marco Vannini, secondo quanto è emerso in sede d'indagine è stato il capofamiglia Antonio Ciontoli, padre della fidanzata Martina, che lo avrebbe ferito con un proiettile partito per sbaglio mentre gli stava mostrando la pistola e il giovane era nella vasca da bagno.