Marco Vannini e Martina Ciontoli
in foto: Marco Vannini e Martina Ciontoli

"Cara Martina Ciontoli, ti vogliamo far sapere che siamo assolutamente in disaccordo con questo accanimento mediatico che, non si capisce perché, vorrebbe la vostra morte civile". Un messaggio, una lettera della redazione di ‘Un giorno in Pretura' in onda su Rai3 firmata da Roberta Petrelluzzi. La conduttrice ha scritto un post su Facebook diretto all'ex fidanzata di Marco Vannini, il 20enne ucciso da un colpo di pistola nel maggio del 2015 nella casa dei genitori di lei a Ladispoli, sul litorale della provincia di Roma. Messaggio che fa riferimento al processo mediatico che si sta svolgendo intorno alla famiglia Ciontoli, dopo le bugie raccontate che hanno tardato l'arrivo dei soccorritori e alcuni elementi emersi che suscitano dubbi sulle loro deposizioni. Tantissimi giornalisti, uomini e donne appartenenti al mondo dell'informazione, infatti, non hanno lasciato sola Marina, la mamma di Marco, sin dai primi tempi dopo la morte del figlio, dando voce al suo grido di giustizia. Petrelluzzi ha definito l'accanimento mediatico come "un segno dei miseri tempi che stiamo vivendo, dove l'odio e il rancore prendono il sopravvento su qualsiasi altro sentimento" ha detto. E ha concluso "Ci auguriamo che il nostro lavoro riesca a riportare la tragedia vissuta (perché tragedia è) alle sue reali dimensioni".

Le critiche degli utenti a Roberta Petrelluzzi

"Cara Roberta Petrelluzzi, la morte civile è brutta. Ma mai quanto la morte vera". Sono tantissimi i commenti degli utenti che hanno criticato il messaggio della giornalista rivolto all'ex fidanzata di Marco Vannini. "I Ciontoli sono essi stessi la causa di questo accanimento mediatico" scrive S.A. "Quando racconteranno la verità forse l'opinione pubblica sarà clemente con loro". Un'altra utente scrive: "Io non auguro la morte civile a nessuno ma la continua mancanza di rispetto nei confronti di questo povero ragazzo mi indigna profondamente". R.B. risponde alla giornalista: "Scriva anche due righe per i genitori di Marco, Marina e Valerio. Loro si, sono morti con lui".