Andrea Miroli e Pietro Messina, i due legali della famiglia Ciontoli
in foto: Andrea Miroli e Pietro Messina, i due legali della famiglia Ciontoli

"L'unica valutazione che possiamo fare, in attesa di leggere le motivazioni della sentenza, è che la Corte di Cassazione ha rimesso in discussione il problema del dolo eventuale e del confine con la colpa cosciente. Evidentemente non è soddisfatta della sentenza della Corte d'Appello ed è stato chiesto un nuovo giudizio complessivo. Quello che possiamo rilevare è che anche le posizioni dei familiari di Ciontoli sono rimaste impregiudicate. La loro situazione sarà rivalutata, è come se la Cassazione avesse chiesto il Var. Il reato potrebbe essere derubricato in favoreggiamento od omissione di soccorso, ma potrebbe esserci anche un'assoluzione". Lo ha detto a Fanpage.it l'avvocato della famiglia Ciontoli, Pietro Messina, spiegando che per la famiglia Ciontoli questo è un momento di grande sofferenza e tensione. Il ricorso dei legali di Ciontoli non è stato rigettato: "Riesamineremo tutto alla luce delle indicazioni della Suprema Corte, lavorando a 360 gradi".

Omicidio Vannini, le lacrime della madre Marina

La Corte di Cassazione ha deciso ieri per un nuovo processo d'appello riguardo il caso della morte di Marco Vannini e l'annullamento della sentenza di secondo grado che condannava Antonio Ciontoli a cinque anni per omicidio colposo. La decisione è stata accolta con favore dai genitori di Marco: la madre Marina è stata colta da un leggero malore per l'emozione, dopodiché ha rilasciato dichiarazioni a caldo una volta uscita dal Tribunale. "Non pensavo potesse andare così, ero ormai sfiduciata, e invece è arrivata questa sentenza. Devo ancora elaborare perché veramente non ci speravo più. Sono troppo felice, Marco ha riconquistato rispetto e la giustizia ha capito che non si più morire a 20 anni".