"Sono preoccupato, come sempre, ma anche confortato dall'attività che le forze di polizia svolgono in maniera egregia. Questa settimana inizierà il nostro lavoro in alcune zone della città. Vareremo piani dedicati. Roma è una città enorme, quindi le attività criminali non sono identiche. Per questo dobbiamo attivare meccanismi di contrasto differenziati sul territorio, con diversi orari di intervento e diverse forze che intervengono. Presto sceglieremo queste zone: per ora ne abbiamo individuate due o tre fortemente a rischio. I cittadini si accorgeranno presto quali sono, dai controlli visibili. Anche questo sarà un messaggio per tutti: è necessario guardare alle forze di polizia con grande fiducia". Lo ha detto il questore di Roma Carmine Esposito dopo il brutale omicidio di Luca Sacchi, il 25enne ucciso con un colpo di pistola alla testa la sera dello scorso mercoledì davanti il John Cabot Pub.

 

Le piazze di spaccio a Roma

Le parole del questore di Roma lasciano spazio a poche interpretazioni: la polizia sarà presente in modo massiccio in alcune zone della capitale per contrastare le attività di spaccio. E non sarà poco visibile. Ancora non si sa quali siano le zone individuate, ma è probabile che si tratti di alcuni tra i quartieri più difficili della capitale: Tor Bella Monaca, San Basilio, Ostia, Torrevecchia, sono solo alcuni dei posti dove se si vuole acquistare qualsiasi tipo di droga si può andare a colpo sicuro.

L'omicidio di Luca Sacchi, uno scambio di droga finito male

La dichiarazione del Questore di Roma arriva dopo il terribile omicidio di Luca Sacchi, personal trainer di 25 anni assassinato da un colpo di pistola alla testa da un piccolo pusher di San Basilio, Valerio Del Grosso. Sembra che il giovane sia stato ucciso in uno scambio di droga finito male: lui e la sua fidanzata avrebbero avuto – nascosti in uno zainetto – 2mila euro per acquistare diversi etti di marijuana. Non si sa ancora se per uso personale o se per rivenderla. Del Grosso e Pirino volevano rapinarli, prendere i soldi e tenere l'erba: Luca, però, è rimasto ucciso. Adesso è da verificare se il ragazzo sapesse della compravendita di marijuana o meno: all'esame tossicologico, infatti, è risultato negativo. Tutti questi punti saranno chiariti domani, quando Anastasiya sarà interrogata dai pm come testimone: quello che si spera, è che il suo racconto faccia finalmente luce su una vicenda ancora poco chiara.