Marco Vannini e i Ciontoli
in foto: Marco Vannini e i Ciontoli

Viola, l'ex fidanzata di Federico Ciontoli, è stata ascoltata dai pm della Procura di Civitavecchia. Ancora una volta, a distanza di quattro anni, ha dovuto raccontare quel che successe nella notte tra il 17 e il 18 2005 nella villetta della famiglia Ciontoli a Ladispoli, dove Marco Vannini fu ferito con un colpo di pistola sparato, hanno stabilito i giudici nelle sentenze di primo e secondo grado, da Antonio Ciontoli. Stando a quanto riporta il Messaggero, la ragazza sarebbe stata interrogata dal procuratore capo Andrea Vardaro e dal sostituto Roberto Savelli come persona informata dai fatti. Viola ha parlato per circa un'ora con gli inquirenti.

Le indagini sulla morte di Vannini sono ripartite dopo che la procura di Civitavecchia ha deciso di iscrivere nel registro degli indagati il maresciallo Roberto Izzo, che all'epoca era a capo della stazione dei carabinieri di Ladispoli. Secondo il testimone Davide Vannicola, che per il momento i pm hanno giudicato affidabile, Izzo gli avrebbe confidato che a sparare sarebbe stato Federico Ciontoli e non il papà Antonio. Proprio quest'ultimo avrebbe telefonato a Izzo e avrebbe suggerito che a sparare sarebbe stato Federico. Dai tabulati telefonici, però, questa telefonata non risulta. Da casa Ciontoli sarebbe partita solo una chiamata al maresciallo Izzo in cui Antonio informava il carabiniere di quanto era avvenuto in casa, ma non faceva alcun riferimento a Federico. Sulla testimonianza di Vannicola stanno cercando di far luce gli inquirenti, sentendo di nuovo anche persone informate sui fatti come Viola. La ragazza è stata assolta in appello.