Continuano le indagini sull'omicidio di Luca Sacchi, il 24enne ucciso da un colpo di pistola sparato alla testa lo scorso ottobre all'Appio Latino di Roma. C'è anche la Direzione distrettuale antimafia tra i soggetti coinvolti nell'inchiesta sulla morte del personal trainer che come riporta Il Corriere della Sera sta svolgendo le verifiche necessarie per capire se effettivamente il movente del delitto sia stato un regolamento di conti per droga. Gli inquirenti hanno già svolto delle verifiche su alcuni testimoni, interrogatori e esami che continueranno nei prossimi giorni. Da quanto è emerso dietro a Valerio del Grosso e Paolo Pirino, i due ventenni in carcere per omicidio e detenzione illegale di arma ci sarebbe un mandante. Secondo le ipotesi degli investigatori potrebbe essere stata questa misteriosa persona a fornire loro la pistola, l'arma del delitto non ancora ritrovata e a provvedere al pagamento del noleggio della Smart Four Four, presa al Mercedes Benz di via Tiburtina, dalla quale i due giovani sono prima di incontrare la coppia in strada.

Dubbi sul luogo del delitto

Dalle indagini trapelerebbe che ci sarebbero dei dubbi sul luogo dell'aggressione, forse in realtà avvenuta in via Latina. Un dettaglio fondamentale che emergerebbe dalle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza presenti in zona, filmati passato al vaglio dagli investigatori che indagano sul caso. Nel frattempo ieri sera gli agenti della Squadra mobile e volanti, con il commissariato Casilino hanno svolto un blitz a Tor bella Monaca, per cercare l'arma del delitto.

 

Il punto sulle indagini per l'omicidio di Luca Sacchi

Ieri sera i carabinieri del Nucleo investigativo di via dei Selci hanno consegnato in procura i tabulati di cinque telefonini, che potrebbero aiutare gli inquirenti a far luce su spostamenti e contatti tra i vari protagonisti della vicenda la sera in cui sono accaduti i tragici fatti.Gli investigatori dovranno poi ascoltare Anastasiya, la fidanzata di Luca, gli amici della vittima e i contatti di del Grosso, per cercare di mettere insieme i tasselli di un puzzle dalle immagini ancora poco chiare.