Si infittiscono i dubbi sulla sera dell'omicidio di Luca Sacchi, il personal trainer ucciso da un colpo di pistola il 23 ottobre all'Appio. Secondo quanto riporta Il Messaggero infatti, agli interrogativi ancora irrisolti che si nascondono dietro alle prime dichiarazioni della fidanzata Anastasiya, sia aggiunge un ulteriore quesito. Perché Giovanni Princi, amico della coppia e, secondo quanto è emerso in sede d'indagine, intermediario per lo scambio della droga con i pusher di Casal Monastero, mentre il ventenne stava per morire nel letto d'ospedale, ha spostato la Citroen C1 di lei regolarmente parcheggiata davanti al John Cabot pub? Perché quell'azione che appare così strana, mentre l'amico è agonizzante e sarebbe dovuto invece trovarsi al suo capezzale? Forse c'era qualcosa all'interno dell'auto che doveva essere nascosta? Sono alcune delle domande alle quali gli investigatori dovranno dare una risposta e che potrebbero essere poste nel caso in cui gli inquirenti decidessero di accogliere la richiesta d'interrogatorio avanzata dagli avvocati della famiglia Sacchi ascoltando Anastasiya e Princi.

Strani movimenti la sera dell'omicidio Sacchi

Giovanni Princi, con precedenti per droga, la sera in cui sono accaduti i tragici fatti si trovava nel pub in via Bartoloni in compagnia di Valerio Rispoli e Simone Piromalli, mandati da Valerio Del Grosso per verificare che ci fosse il denaro per la compravendita della droga. Poi lo sparo in strada e il successivo arrivo dell'ambulanza, che con una corsa a sirene spiegate ha portato il ventenne all'ospedale San Giovanni. Secondo i legali, Princi alla guida dell'auto del fratello di Luca, lo ha lasciato davanti al nosocomio di via dell'Amba Aradam e se n'è andato, tornando al pronto soccorso solo un'ora dopo, ma per breve tempo. Se n'è andato di nuovo, accompagnato da un amico, questa volta a spostare l'auto di Anastasiya, che sarà poi ritrovata davanti a casa Princi.

 I legali della famiglia Sacchi: "Forse Luca aveva scoperto qualcosa"

L'ipotesi al momento avanzata dagli avvocati della famiglia è che "forse Luca aveva scoperto qualcosa di losco, oppure che si sia trattato di uno scambio di persona". I legali dell'accusa, trovando poco chiara la posizione di Anastasiya, hanno posto nuovi interrogativi: "Se Luca è stato colpito da una mazza da baseball e ha diversi lividi, perché lei che era in sua compagnia davanti agli aggressori non ha nemmeno un graffio? Chiediamo venga prelevato un campione genetico alla ragazza". I genitori di Luca, che pare abbiano rotto definitivamente con lei dopo le sue contraddizioni e i suoi silenzi, le hanno chiesto di parlare e raccontare la verità.

Secondo l'autopsia Luca Sacchi non assumeva droghe

L'autopsia rivela che Luca Sacchi non assumeva droghe
Luca Sacchi non assumeva sostanze stupefacenti. A dimostrarlo i risultati delle indagini tossicologiche sulla salma che hanno dato esito negativo. Secondo quanto emerso dalle indagini nello zaino della fidanzata Anastasiya c'erano 2000 euro in contanti con cui la coppia e altri amici avrebbero dovuto acquistare della marijuana ma, al momento dello scambio fuori dal locale, i pusher a cui si erano rivolti hanno deciso di rapinarli.