Li ha visti sotto casa sua, che l'aspettavano con i microfoni in mano. E così Anastasiya, la giovane fidanzata di Luca Sacchi che era con lui al momento dell'omicidio, ha perso le staffe, ha fermato la macchina e si è messa a urlare contro un gruppo di giornalisti. Tra loro, una troupe di Chi l'ha Visto che ha filmato il momento dell'esplosione di rabbia. "Che fate qua? Non c’è niente da raccontare. Ve ne dovete andare. Subito. Che cazzo fate con questo microfono qua? Andate a fare in culo. State ovunque, andate fuori". I giornalisti presenti hanno subito fatto un passo indietro, rispettando il volere della ragazza.

Sono giorni che Anastasiya è al centro di una bufera mediatica dopo il terribile omicidio del suo ragazzo, ucciso davanti ai suoi occhi con un colpo d'arma da fuoco alla testa. Il killer è un ragazzo di 21 anni, Valerio Del Grosso: pasticcere di giorno, pusher di notte. Molti lo descrivono come ‘un insospettabile', ma – nonostante la giovane età – ha già nel curriculum un processo pendente per percosse nei confronti della sua ex fidanzata, madre di una bimba di cinque mesi. L'ha picchiata così tanto che le ha danneggiato un timpano. In questi giorni è però Anastasiya che domina le prime pagine dei giornali: la sua versione della storia non convince gli inquirenti e sembra presentare delle lacune. E forse la ragazza, che al momento non è indagata ma parte lesa della vicenda, ha reagito in questo modo perché non ha gradito tutta questa attenzione da parte dei media.

Ieri il padre di Luca Sacchi, Alfonso, assistito dai suoi legali, ha indetto una conferenza stampa per parlare dell'omicidio di suo figlio. Un evento che forse si sarebbe risparmiato, ma che ha voluto organizzare per la rilevanza mediatica che sta avendo la vicenda. Per raccontare chi fosse il 25enne e ribadire una cosa: suo figlio non si drogava e la sua famiglia nulla ha a che vedere con le piazze di spaccio di Roma. "Mio figlio era un ragazzo stupendo, sempre col sorriso, pronto allo scherzo. Aveva tanta voglia di vivere, una grande passione per lo sport e per le moto. Si fidava di tutti, forse troppo". E su Anastasiya: "La amo come una figlia, spero che stia dicendo la verità, altrimenti a dolore si aggiungerà altro dolore".