Foto di repertorio
in foto: Foto di repertorio

Un uomo di 66 anni è stato ucciso a bastonate a Fondi, provincia di Latina, che da alcuni giorni è diventata ‘zona rossa' (a causa dei molti casi di infezione da coronavirus, più di 50 su 40mila abitanti). Nessuno può entrare o uscire dal paese, neanche per motivi lavorativi. Stando a quanto si apprende, sarebbe stato fermato uno straniero di 44 anni di nazionalità pakistana. La vittima era il suo datore di lavoro, titolare di una azienda agricola, ed è possibile, secondo gli investigatori, che l'iniziale litigio tra i due sia degenerato a causa del lavoro e delle condizioni di retribuzione. In zona il fenomeno del ‘caporalato' esiste e in questi giorni legati all'emergenza coronavirus le condizioni dei lavoratori, soprattutto quelle dei braccianti agricole, non sono certo state modificate. L'omicidio potrebbe essere legato, ma questa è solo una delle tante ipotesi, per il momento, a questi fatti.

Fondi, 66enne ucciso a bastonate: fermato un 44enne straniero

Sull'omicidio indagando gli uomini del commissariato di Fondi e i carabinieri della stazione locale. L'omicidio è avvenuto questa mattina in via Molelle tra i comuni di Itri e Fondi, proprio al confine della ‘zona rossa'. Sul cadavere c'erano segni di percosse, probabilmente sferrate con un bastone. Il 44enne, fermato mentre tentava di scappare, per il momento si trova in stato di fermo nel commissariato di polizia di Fondi. Non è stata ancora ritrovata l'arma del delitto. Il litigio sarebbe nato all'interno della proprietà della vittima.