Gloria Pompili (Facebook).

"Mia figlia non era una prostituta, era una brava mamma. Quella gente l'ha obbligata", ha detto Carmela, la mamma di Gloria Pompili, massacrata di botte la notte del 23 agosto scorso e morta in un'auto ferma nell'area di sosta a ridosso di un hotel su via dei Monti Lepini, in provincia di Latina. "Voleva ribellarsi e l'hanno fatta fuori". Una violenza alla quale non stati stati risparmiati neanche i figli della vittima, di 5 e 3 anni, che sembrerebbero essere stati anche loro a bordo della macchina e che avrebbero assistito alla scena mentre i soccorritori tentavano di rianimare il corpo senza vita della madre accasciato sull'asfalto. "Mi è rimasto impresso tutto di quella sera, in particolare il modo in cui i bambini guardavano la mamma. Quando succedono queste cose insieme ai carabinieri e all'ambulanza dovrebbero arrivare anche i servizi sociali e portare via i minori per non farli assistere a certi episodi. Sono pentito di non averlo fatto personalmente", ha detto uno dei testimoni presenti quella tragica notte.

La madre di Gloria: "L'hanno obbligata a sposarsi"

La madre di Gloria, si è confidata ai microfoni della trasmissione di Rai Tre "Chi l'ha visto?" spiegando come da tempo della sua cara figlia non sapesse più nulla: "Per anni ha vissuto insieme a me, poi si è trasferita dalla zia. Da quel momento, non l'ho più vista". Una vita difficile quella di Gloria, che ha avuto il primo figlio a soli 16 anni e un matrimonio interrotto dalla reclusione in carcere del marito. Travagliata come la vita della madre che ha vissuto una separazione con due bambini piccoli e la morte di un figlio di 4 mesi: "Ho scoperto a cose fatte che si è sposata con il fratello del compagno di mia cugina, ma era un matrimonio di convenienza. L'hanno obbligata per permettere all'uomo di ottenere il permesso di soggiorno".