La camera ardente di Gabriel Feroleto è stata allestita ed è aperta da questa mattina. La comunità, scossa per i drammatici fatti accaduti lo scorso 17 aprile, si recherà all'ospedale Santa Scolastica di Cassino, per dare l'ultimo saluto all'angioletto dai riccioli biondi volato in cielo troppo presto. I funerali del bimbo di due anni e ucciso nel Frusinate saranno celebrati domani, mercoledì 24 aprile. Le esequie inizieranno alle ore 15 nella chiesa dell'Assunta a Piedimonte San Germano, dove il piccolo Gabriele viveva insieme alla mamma. In concomitanza con i funerali del bimbo, il sindaco Gioacchino Ferdinandi, ha dichiarato il lutto cittadino "ritenendo di interpretare il comune sentimento della popolazione piedimontana, in segno di rispetto e partecipazione al profondo dolore dell'intera comunità per il piccolo Gabriel, scomparso tragicamente – si legge in una nota del Comune. Le bandiere saranno esposte a mezz'asta, mentre i negozianti sono invitati a sospendere la loro attività.

Morte di Gabriel Feroleto

Sulla morte di Gabriel Feroleto, gli investigatori stanno indagando su una nuova pista. Oltre alla madre, Donatella Di Bona, 28 anni, anche il padre del piccolo, Nicola, 48 anni, sembrerebbe essere coinvolto nell'omicidio. Ieri si è svolto l'interrogatorio di garanzia nel carcere di Cassino ma il giudice per le indagini preliminari non ha convalidato il fermo richiesto dal pubblico ministero per la mancanza del requisito di pericolo di fuga. Tuttavia ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere che è stata notificata dai carabinieri del comando provinciale di Frosinone. Secondo gli inquirenti Feroleto avrebbe partecipato ai drammatici fatti, aiutando la donna a disfarsi del cadavere. Donatella Di Bona, accusata di omicidio volontario, per avendo strangolato togliendogli la vita il figlio, attualmente si trova rinchiusa nella sezione femminile del carcere romano di Rebibbia. Decisivi per stabilire le cause esatte della morte di Gabriel, saranno i risultati dell'autopsia eseguita dal medico legale Stefano Maccionchi.