Desiree Mariottini, 16enne trovata morta in un palazzo abbandonato di San Lorenzo, Roma
in foto: Desiree Mariottini, 16enne trovata morta in un palazzo abbandonato di San Lorenzo, Roma

Preso il quarto presunto aguzzino di Desirèe Mariottini, la 16enne violentata, drogata e uccisa in un palazzo abbandonato del quartiere San Lorenzo di Roma. Stando a quanto si apprende, si tratta di un cittadino del Ghana di nome Yusif Salia. Gli agenti della Squadra Mobile avrebbero individuato l'uomo, secondo quanto riportano le agenzie di stampa, nei giorni scorsi vicino a Foggia. Dovrà rispondere delle accuse di omicidio volontario e violenza sessuale di gruppo. L'arresto sarebbe avvenuto nei pressi del campo di ‘Borgo Mezzanone" alla periferia di Foggia. Per il momento non sono state diffuse altre informazioni. La posizione dell'uomo è al vaglio degli inquirenti.

Nei giorni scorsi altri tre fermi per la morte di Desirée

Nei giorni scorsi i magistrati hanno disposto il fermo di altre tre persone, due senegalesi e un nigeriano. Due di loro verranno ascoltati domani dal gip, che dovrà decidere se convalidare o meno la richiesta di fermo avanzata dai pm. I due cittadini senegalesi fermati sono Mamadou Gara, 26 anni e Brian Minteh di 43 anni. Gli interrogatori di convalida del fermo sono fissati per domani mattina e si terranno nel carcere di Regina Coeli. L'atto istruttorio si svolgerà davanti al gip Maria Paola Tomaselli.

Gli agenti della polizia scientifica oggi sono rientrati nella palazzina abbandonata di via dei Lucani 22, dove Desirée è stata trovata morta, per effettuare tutti i rilievi necessari. L'ingresso dell'edificio abbandonato rimane in queste ore presidiato da alcuni agenti di polizia. Accanto al portone di ingresso un grande striscione e diversi mazzi di fiori lasciati da cittadini e residenti del quartiere.

"Catturato a Foggia il quarto verme che avrebbe stuprato e portato alla morte Desirée. Si tratta (guarda caso) di un immigrato clandestino. Per lui, come per gli altri tre, carcere duro e a casa! Ringrazio la Procura e le forze dell'ordine per la rapidità e l'efficacia", il commento su Twitter del ministro degli Interni Matteo Salvini.