Omicidio a Torvaianica, dove un diciannovenne è stato arrestato, ritenuto responsabile di aver ucciso la suocera del padre. I drammatici fatti risalgono alla mattinata di ieri, mercoledì 11 dicembre, quando i carabinieri sono intervenuti all'interno di una villa. Dopo il delitto il giovane, interrogato presso la Procura di Velletri, ha confessato ed è finito in manette, con l'accusa di omicidio volontario, poi scortato nel carcere di Velletri. Una tragedia che ha scosso la comunità, che si è stretta attorno alla famiglia. Ancora da ricostruire la dinamica dell'accaduto, al vaglio degli investigatori che indagano sul movente.

Omicidio a Trovaianica

I fatti sono avvenuti nella frazione di Pomezia, Comune sul litorale a Sud di Roma. Il diciannovenne, nullafacente, abitava nella villetta insieme al padre cinquantanovenne, alla compagna cinquantaquattrenne e sua madre, una donna di settantasei anni con la quale il giovane condivideva la camera da letto. Secondo quanto accertato finora la donna sarebbe morta per strangolamento, dopo essere stata presa violentemente a pugni. Ma per chiarire con esattezza le cause che hanno provocato il decesso sarà necessario attendere i risultati dell'autopsia disposta sulla salma.

Il ragazzo seduto sul letto accanto alla donna morta

A dare l'allarme il padre del ragazzo, che al mattino, come ogni giorno, si era svegliato presto per andare al lavoro. Prima di uscire di casa è passato a salutare il figlio, ma la scena che gli è comparsa davanti agli occhi quando ha aperto la porta della camera da letto è stata terribile: il diciannovenne era seduto sul letto, accanto a lui, distesa, c'era la donna, ormai esanime.